“L’adozione di misure per contrastare la diffusione dei contagi ha comportato una riduzione degli orari di apertura di quattro dei 20 uffici postali di Modena, ma Poste italiane monitora la situazione sanitaria con l’obiettivo di tornare appena possibile all’organizzazione pre-Covid”.

Lo ha affermato l’assessora ai Quartieri Anna Maria Lucà rispondendo, nella seduta del 14 gennaio del Consiglio comunale, a un’interrogazione del consigliere Pd Stefano Manicardi incentrata sulle condizioni del servizio postale nel territorio del Comune di Modena, a partire dall’ufficio della frazione di Albareto. L’assessora ha spiegato che il Comune, oltre a vigilare, “qualora si verifichino situazioni di particolare disagio per i cittadini, solleciterà anche la direzione delle Poste a intervenire tempestivamente”.
Nella sua risposta, l’assessora ha ricordato che Poste, garantendo i servizi, ne ha rimodulato l’erogazione con lo scopo di tutelare la salute dei propri lavoratori e dei cittadini. “In linea con le normative – ha osservato – è stata limitata la capienza massima degli uffici aperti al pubblico, ‘riducendo’ gli spazi”, e sono state predisposte misure come la sanificazione e l’installazione di pannelli nelle postazioni operative e di elementi per segnalare il distanziamento interpersonale.

“L’ingresso negli uffici postali – ha aggiunto Lucà – deve essere regolato per scongiurare il rischio di assembramenti e per questo motivo nelle sedi di maggiore afflusso sono stati attivati servizi di sorveglianza all’esterno, visto anche che l’attesa dei cittadini deve avvenire fuori dalle strutture”. Più in generale, l’assessora ha ricordato l’importanza di “recarsi in posta solo per svolgere operazioni essenziali e indifferibili” e in questo contesto si inserisce la convenzione con l’Arma dei carabinieri grazie alla quale i cittadini over 75 che percepiscono la pensione negli uffici postali, riscuotendola in contanti, possono delegare i militari al ritiro, con consegna gratuita del denaro nella propria abitazione.
Come è stato illustrato in aula dall’assessora, la variazione di orario legata all’emergenza sanitaria, conseguenza anche di alcuni casi di contagio tra gli operatori che hanno comportato una riduzione degli organici, ha interessato quattro sedi: “Si tratta – ha affermato – degli uffici di Albareto e Marzaglia, aperti tre giorni a settimana anziché sei, di Portile, aperto tre giorni a settimana anziché quattro, e di via Rainusso, aperto solo al mattino anziché mattina e pomeriggio”. I cittadini saranno informati di eventuali aggiornamenti tramite avvisi affissi all’esterno delle strutture.

In città sono attivi 20 uffici postali, dei quali cinque aperti in doppio turno (dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35); dieci aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35; quattro aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45; uno aperto quattro giorni alla settimana con i consueti orari.
In replica, il consigliere Manicardi ha espresso soddisfazione in particolare per la volontà espressa dall’Amministrazione di “vigilare sulla situazione e di sollecitare e collaborare con Poste italiane per ridurre i disagi per gli utenti”. Il consigliere ha quindi esortato ad avere particolare attenzione per gli uffici postali delle frazioni, “affinché continuino a mantenere il servizio”.



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