Giovedì 24 settembre 2020, alle ore 20.30, presso la ex Chiesa di San Francesco a Guastalla (Re) si terrà un importante evento pubblico a cui è invitata tutta la cittadinanza. “Contrastiamo la mafia. I nuovi scenari” è il titolo della serata che tratterà, a più voci, un tema di grande attualità e interesse collettivo, facendo luce su aspetti non sempre noti della criminalità organizzata di stampo mafioso, ormai infiltrata da diversi anni anche nel Nord.

Dopo i saluti e la presentazione di Camilla Verona, sindaco del Comune di Guastalla e presidente dell’Unione Bassa Reggiana, prenderanno la parola due noti giornalisti che, nell’esercizio della loro professione, hanno potuto conoscere da vicino la realtà della ‘ndrangheta: Tiziano Soresina, giornalista della Gazzetta di Reggio, e Luca Ponzi, giornalista di Rai3.

Tiziano Soresina (foto), guastallese, scrive dal 1984 per la «Gazzetta di Reggio» e, come cronista di nera-giudiziaria, si occupa dalla fine degli anni Novanta di criminalità organizzata, seguendo tutti i processi legati alle varie operazioni antimafia. Ha firmato diverse pubblicazioni di carattere sportivo, storico, culturale, spesso legate alle tradizioni della Bassa padana ma il libro che lo ha reso noto in tutta Italia è senz’altro “I mille giorni di Aemilia. Il più grande processo al Nord contro la ‘ndrangheta” per la Compagnia Eitoriale Aliberti (2019). Una pubblicazione avvincente, scritta seguendo la cadenza a tamburo battente delle udienze del maxi processo Aemilia. Il libro ha avuto un enorme successo in tutta Italia ed è alla terza ristampa. Soresina ha già fatto una ventina di presentazioni non solo in Emilia ma anche in diverse regioni del Nord e ha partecipato a tre Festival della legalità.

Giovedì sera, a Guastalla, parlerà dei tanti nuovi episodi che dimostrano, a suo parere, come la ‘ndrangheta si stia riorganizzando dal dopo-Aemilia in poi.

A parlare di mafia, legalità e illegalità a Guastalla ci sarà anche Luca Ponzi, di Fidenza (Pr). Giornalista, prima alla «Gazzetta di Parma», ora alla sede Rai dell’Emilia Romagna, ha raccontato alcuni degli episodi di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crack Parmalat al rapimento del piccolo Tommaso Onofri. Nel 2012 ha pubblicato “Mostri normali. Storie di morte e d’altri misteri” (Mursia), una raccolta di cold case avvenuti in Emilia Romagna dagli anni ’70 a oggi, e “Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” (con Mara Monti, per Newton&Compton, 2013), un libro che fa chiarezza sulle truffe alimentari a opera della criminalità organizzata.

Infine, interverranno sul tema anche gli studenti delle classi quarte dei Licei Scientifico e Scienze Umane dell’Istituto Superiore “B. Russell” di Guastalla. In particolare, ci sarà la testimonianza di una giovane fumettista che ha fatto un lavoro antimafia eccellente:  Bianca Soliani, di Luzzara. È una studentessa di appena 17 anni ma con le idee chiare in testa: scuotere i suoi coetanei attraverso la graphic novel, descrivendo, attraverso  l’arte del fumetto, cos’è la ’ndrangheta che si è terribilmente radicata «a soli 40 minuti di macchina” dalle nostre terre, alludendo agli esiti del maxiprocesso Aemilia nell’aula-bunker di Reggio Emilia. Appena promossa in quarta C al Liceo scientifico Russell, a giugno di quest’anno con le 17 tavole (65 vignette) del suo fumetto ha partecipato al concorso nazionale proposto dall’associazione antimafia dedicata a Peppino Impastato e Adriana Castelli.

L’incontro pubblico “Contrastiamo la mafia. I nuovi scenari” è organizzato dall’Amministrazione comunale di Guastalla con il patrocinio dell’Unione Bassa Reggiana e dell’Istituto d’istruzione superiore Bertrand Russell.

“Il tema è di grandissima attualità soprattutto in un tempo di sofferenza economico/finanziaria come quello che stiamo vivendo adesso – afferma il sindaco di Guastalla Camilla Verona – Con iniziative come questa desideriamo sensibilizzare tutta la cittadinanza intorno ad una problematica tanto delicata quanto complessa che, purtroppo, interessa anche il nostro territorio, come ci dimostreranno i due attesissimi relatori. La presenza degli studenti dell’Istituto Russell evidenzia l’attenzione che, anche in ambito scolastico, si ha verso i temi della legalità e delle terribili conseguenze sulla società delle infiltrazioni mafiose”.

La serata è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliata pertanto la prenotazione e si ricorda che per entrare è obbligatorio l’uso della mascherina.



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