Anche l’Università di Modena e Reggio Emilia aderisce all’iniziativa Climbing for Climate 2020. Unimore, in collaborazione con la sezione CAI di Sassuolo, organizza un’escursione nella riserva naturale delle Salse di Nirano (Comune di Fiorano Modenese). All’escursione parteciperanno la prof.ssa Grazia Ghermandi, Delegato RUS per Unimore e Delegato del Rettore per la Sostenibilità, ed i referenti per la Sostenibilità dei diversi Dipartimenti di Unimore.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è organizzata dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) in collaborazione con il Club Alpino Italiano e coinvolge gli Atenei italiani nella firma di un appello per difendere il patrimonio naturale e culturale dei territori e sensibilizzare sui temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

La giornata di Unimore, organizzata per sabato 19 settembre, prevede un’escursione alle Salse di Nirano, la prima riserva naturale istituita dalla regione Emilia Romagna, accompagnata da un approfondimento tematico sulla loro geologia e botanica. Al termine della visita sarà firmato l’appello per la protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale locale predisposto dalla RUS.

“L’adesione di Unimore all’iniziativa Climbing for Climate 2020 – afferma la prof.ssa Grazia Ghermandi di Unimore – conferma la sensibilità dell’Ateneo verso tematiche di sostenibilità e per la protezione dell’ambiente, reso più vulnerabile dai cambiamenti climatici. Ringrazio la Riserva Naturale Salse di Nirano, il Comune di Fiorano Modenese e l’Ente Parchi Emilia Centrale, da sempre molto attivi sui temi ambientali, per la disponibilità e il supporto nell’organizzazione dell’iniziativa”.

A questa seconda edizione di Climbing for Climate hanno aderito 27 università di 10 regioni che, attraverso i delegati delle rispettive RUS, organizzano un’escursione aperta ai referenti sui temi dello sviluppo sostenibile della propria università, in collaborazione con le sezioni del CAI locali ed eventualmente con altre università e attori locali. L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica locale e nazionale sui temi dell’Agenda 2030 attraverso la conoscenza dei territori alla luce degli obiettivi ONU, tra cui quelli per la promozione del turismo sostenibile (SDG 8), dell’inclusione sociale ed economica di chi vive in aree periferiche (SDG 10), del supporto alle comunità sostenibili (SDG 11), della lotta al cambiamento climatico (SDG 13) e della promozione della vita sulla terra (SDG 15). La prima edizione nel 2019 aveva visto l’Università degli Studi di Brescia in prima linea nell’organizzazione, grazie al supporto della sezione locale del CAI, con Rettori e delegati dei Rettori, oltre alla Presidente stessa della RUS Patrizia Lombardi, impegnati nell’ascesa sul ghiacciaio del Monte Adamello.

“Abbiamo voluto dare continuità all’iniziativa Climbing for Climate lanciata lo scorso anno dall’Università degli Studi di Brescia con convinzione ed entusiasmo, nonostante le difficoltà di gestione determinate dalla recente pandemia, e dunque rinnovata nella sua organizzazione, per diversi motivi – dichiara Patrizia Lombardi, Prorettrice del Politecnico di Torino e Presidente della RUS – In primis, per sottolineare l’importanza di porre tra le priorità del Paese, la salvaguardia dei nostri  territori culturali e delle aree interne. Inoltre, il coinvolgimento diretto delle diverse università della RUS, in collaborazione con il Club alpino italiano, consente una valorizzazione diffusa del nostro immenso e meraviglioso patrimonio naturale e culturale”.

“Il Club alpino italiano è consapevole dell’importanza di mantenere relazioni e rapporti con il mondo universitario, con la cognizione che il continuo relazionarsi tra il sodalizio e la Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile sia di vitale importanza per la messa in opera concreta delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030” spiega il vicepresidente del Club alpino italiano e responsabile del progetto “Sentiero Italia Cai” Antonio Montani.

Le Università che aderiscono a Climbing for Climate: Abruzzo: Università degli Studi dell’Aquila; Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara; Università degli Studi di Teramo; Emilia Romagna: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Università degli Studi di Parma; Friuli Venezia Giulia: Università degli Studi di Trieste; Università degli Studi di Udine; Lazio: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Lombardia: Politecnico di Milano; Università degli Studi di Brescia; Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Milano-Bicocca; Marche: Università degli Studi di Camerino; Università degli Studi di Macerata; Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”; Università Politecnica delle Marche; Piemonte: Politecnico di Torino; Università degli Studi di Torino; Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”; Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Puglia: Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Università LUM Jean Monnet; Toscana: Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna; Università di Pisa; Veneto: Università Ca’ Foscari Venezia; Università IUAV di Venezia.

L’evento è patrocinato anche dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – MATTM, dal Comitato Glaciologico Italiano – CGI, da Sustainable Development Solutions Network – SDSN e inserito nel calendario del Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS.–



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