Il Consiglio comunale ha approvato – con 18 voti favorevoli (Pd, Reggio è, + Europa, Immagina Reggio), 6 voti contrari (Lega, Gruppo Misto, Alleanza civica, Forza Italia) e 3 astenuti (Movimento 5 Stelle) – il Bilancio consuntivo 2019 dell’azienda speciale Farmacie comunali riunite (Fcr), partecipata al 100% dal Comune di Reggio Emilia. Il conto si chiude con un risultato positivo di 3.747 euro, al netto di ammortamenti per 821.852 euro, di sconti ai cittadini per più di un milione di euro e di imposte per 89.733 euro.

L’aumento della spesa assistenziale e il lavoro fatto dall’azienda sul fronte del progetto “Reggio Emilia Città senza barriere” ha da un lato impegnato l’organizzazione, dall’altro richiesto una maggior copertura da parte del Comune ai costi dell’assistenza sempre con dinamiche in crescita.

 

WELFARE – La gestione dei servizi di welfare per la città nel 2019 ha riguardato, come da contratto di servizio tra Comune e Fcr, i settori disabili, anziani, minori e servizi socio-educativi; ad essi vanno aggiunti ulteriori servizi genericamente indicati come “trasversali” tra cui in particolare le attività di sportello sociale. Su questi temi, l’apporto di Fcr al welfare pubblico di Reggio Emilia si è confermato determinante anche nel 2019.

Il totale dei costi sostenuti da Fcr per la realizzazione di queste attività è stato, al netto dei ricavi, di 11.081.682 euro, includendo il personale dipendente dedicato e la quota di spese generali afferenti la divisione aziendale dei servizi sociali.

A dicembre 2019, grazie allo sforzo congiunto con il Servizio Programmazione Welfare, è stato rinnovato il Contratto di servizio, con la ridefinizione di alcune procedure che consentiranno a Fcr un miglior presidio dell’utilizzo del budget definito, che risulti essere un concreto strumento di lavoro condiviso con il Servizio Sociale, non solo orientativo rispetto alle diverse necessità di spesa.

Nel corso dell’anno, in relazione con il Servizio Programmazione del Welfare e con gli interlocutori del Servizio Sociale, di Officina Educativa e del settore Handicap adulto di ASL, è stata valutata la necessità di provvedere ad un aggiornamento della progettazione e gestione dei servizi, in particolare mirata ai settori Disabilità, Minorenni ed Educativi, finalizzata alla razionalizzazione della spesa in un quadro purtuttavia di erogazione di servizi adeguata a bisogni comunque crescenti per numero e per tipologia, definendo progettualità e modalità innovative da sviluppare nel contesto territoriale.

 

REGGIO EMILIA CITTÀ SENZA BARRIERE – L’attività del 2019 si è distinta, in continuità con il passato, in due diversi ambiti strettamente correlati: quello delle barriere fisiche, concrete, architettoniche e quello delle barriere culturali.

Relativamente all’ambito delle barriere fisiche è stato portato quanto più possibile a compimento il Piano di interventi pluriennale definito con l’Amministrazione comunale. In particolare sono stati realizzati i lavori di riqualificazione e adeguamento di un appartamento in uso ai servizi sociali per attività con persone con disabilità, le rampe pedonali nell’ambito dei lavori di riqualificazione di via Guasco, i lavori di abbattimento barriere su viabilità ed ambiti pubblici del centro storico, l’apposizione di segnaletica tattile, la progettazione di interventi nei Bagni pubblici di via della Croce Bianca e del parco del Popolo e di lavori di trasformazione del parco Noce Nero.

Nell’ambito del superamento di barriere culturali e mentali, le azioni hanno riguardato in particolare la sperimentazione e la ricerca di innovazioni nel sistema dei servizi, in particolare quelli rivolti alle persone adulte con disabilità, la disabilità e fragilità come valore a scuola, la costruzione di un metodo e l’avvio di sperimentazioni in collaborazione con istituzioni culturali reggiane – tra le quali in particolare la Fondazione Palazzo Magnani – per percorsi che coniugano fragilità e cultura. È proseguita la sperimentazione dell’adozione nel territorio dell’anagrafe dei Progetti esistenziali di vita. Nell’ambito del progetto e collegato all’iniziativa “B – Manifesto per il diritto alla bellezza” azioni mirate hanno condotto a riqualificare completamente la cucina del carcere di Reggio Emilia.

 

FARMACIE AZIENDALI – Il fatturato complessivo del 2019 supera i 37 milioni di euro, in aumento di oltre il 3% rispetto al dato del 2018. Sono aumentati anche il numero degli scontrini e il loro valore medio, rispettivamente del 1% e del 3% circa.

Il risultato complessivamente positivo dell’area farmacie è dovuto principalmente all’attività della farmacia Ospedale H24 che ha raggiunto e superato il fatturato previsto ed è diventata velocemente un punto di riferimento per il turno farmaceutico in città. Le altre farmacie che hanno contribuito in modo importante sono state le tre di nuova apertura negli ultimi anni: le farmacie di Rubiera e Casalgrande che stanno recuperando la difficile concorrenza presente su territori nuovi e aumentando contatti e fatturato e l’ultima farmacia aperta in via Gramsci a metà del 2018 che sta garantendo il servizio nella zona nord della città e drenando le ricette provenienti dall’attività della vicina Casa della Salute Nord.

Le attività in farmacia sono state indirizzate in particolare ad evoluzioni legate ai servizi, alle attività promozionali e di marketing, alla formazione, agli investimenti strutturali e all’informazione sanitaria.

 

MAGAZZINO – L’anno 2019 del settore di distribuzione intermedia dell’azienda è stato caratterizzato dalle intense attività di continua ricerca delle sinergie tra il magazzino ospedaliero e il magazzino pubblico. La migliore organizzazione delle risorse e il loro apporto nei vari processi, insieme all’utilizzo di moderne tecnologie digitali, hanno permesso di accrescere il controllo delle fasi di allestimento degli ordini di vendita. Grazie a questi risultati e all’impegno di tutto il personale si è riusciti a raggiungere l’obiettivo di migliorare ulteriormente il livello dei servizi offerti ai clienti, fattori questi ultimi sempre più decisivi per il consolidamento delle attività e dei risultati in precedenza acquisiti. I ricavi conseguiti nel 2019 dalla divisione Distribuzione intermedia dell’Azienda sono stati complessivamente di 133,9 milioni di euro (comprensivi dei trasferimenti interni), in riduzione del 4,7% rispetto al 2018.

Il magazzino dell’azienda, nonostante una contrazione delle vendite a causa del progressivo blocco delle forniture alle Farmacie “Pharmacoop”, si è comunque confermato leader della distribuzione provinciale con una quota del 40,1 %; i clienti totali serviti complessivamente nelle aree di distribuzione a livello nazionale sono circa 1.850.

 

INVESTIMENTI – Nonostante le difficoltà di un settore farmaceutico territoriale che da qualche anno non presenta tassi di crescita, appesantito da una situazione locale che ne aggrava l’andamento – aperture di numerose farmacie private, concorrenza nella distribuzione da parte del Servizio sanitario regionale, e infine le vicende legate alla cessione della società Pharmacoop – l’obiettivo di generare risorse importanti e previste a sostegno dei costi sostenuti per la gestione di parte dei servizi del Welfare cittadino è stato raggiunto. I motivi del rallentamento generale del settore sono, per la maggior parte, causati dal contenimento della spesa farmaceutica “convenzionata” generata dalle farmacie, anche per il 2019 ampiamente entro i tetti fissati dal Governo (-900mila euro circa) al contrario di quella ospedaliera, sostenuta direttamente dalle Asl (al netto dei costosi farmaci innovativi), che da anni aumenta costantemente ben oltre i tetti programmati, con evidente stima previsionale sottostimata (per il 2019 oltre 2,8 miliardi di euro). Le leve utilizzate sono sempre quelle della distribuzione diretta, della distribuzione per conto, dell’ingresso di nuovi farmaci equivalenti, dei controlli sulle prescrizioni dei medici.

Gli investimenti 2019 ammontano complessivamente a 334.005 euro. I progetti hanno riguardato attività di implementazione delle funzionalità dei siti istituzionali, acquisto di licenze software, lavori di sistemazione su immobili di terzi, interventi sull’immobile di via Doberdò, la sostituzione di impianti ed attrezzature divenute obsolete e non più funzionali alle esigenze aziendali. Sono continuati i lavori di sistemazione e gli interventi di revisione dei layout delle farmacie che nel 2019 hanno coinvolto la farmacia di Santa Croce. Nel 2019 si è inoltre proceduto all’adeguamento o alla sostituzione dei Registratori Fiscali per conformarsi all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi telematici tramite nuovi Registratori Telematici.

Questi risultati si sono ottenuti nonostante il perdurare delle difficoltà del mercato farmaceutico, dovute alle misure governative e regionali sul contenimento dei prezzi dei farmaci, alla diminuzione dei consumi e alla forte concorrenza sia del privato, sia delle grandi realtà di vendita. Tutta la struttura aziendale ha dimostrato la propria capacità nell’affrontare anche situazioni di estrema complessità, mantenendo un continuo orientamento al miglioramento della gestione e dei servizi ai cittadini.

A dicembre 2019, infine, si segnala la dismissione da parte di Fcr dell’immobile Rsa “Villa le Mimose”, venduto al Comune di Reggio Emilia.

 

 



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