“Comunicazione solidale” in ospedale a Sassuolo: 16 computer per far comunicare pazienti e familiari




In ospedale a Sassuolo sono quasi 100 i pazienti covid-positivi ricoverati in regime di isolamento nei reparti, tra cui alcuni posti di terapia semi-intensiva e intensiva. Tutti questi pazienti, finora, hanno contattato familiari e amici utilizzando tablet e smartphone arrivati anche grazie ad alcune donazioni.

Da oggi, oltre a ciò, sono stati acquistati dall’ospedale 16 nuovissimi lap top (pc portatili) su cui è stato installato Teams, un pacchetto Microsoft simile a Skype, che permette di creare un vero e proprio ‘canale’ di visita ‘virtuale’.

Uno sforzo nato dalla volontà di avvicinare pazienti e parenti in questo momento particolarmente delicato, ma che dota la struttura di un innovativo sistema di comunicazione, utilizzabile anche ad emergenza conclusa. Ad esempio, in caso di persone ricoverate che hanno parenti lontani, o impossibilitati a venire in ospedale durante il periodo di degenza.

Grazie al progetto ‘Comunicazione solidale’ i pazienti possono vivere questo momento come una normale visita in ospedale, anche se via video, con momenti dedicati, attesi e programmati direttamente nei reparti, senza che ciò interferisca involontariamente con visite, pulizie delle stanze e pasti. E, sfruttando l’infrastruttura messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.

Grazie alla sinergia tra Sistemi informativi Aziendali e allo staff del Data Protection Officer (DPO) grande attenzione è stata posta alla riservatezza dei pazienti, alla sicurezza delle comunicazioni e alla tutela degli operatori sanitari.



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