Problemi quotidiani al tempo del coronavirus? Studenti al lavoro per trovare soluzioni innovative




Come aiutare gli anziani soli a trovare compagnia e fare attività motoria restando in casa? Come garantire la possibilità di fare la spesa in sicurezza nei supermercati? Come intrattenere in modo attivo i più piccoli sostenendo così i genitori che lavorano da casa? Come offrire a tutti i cittadini le condizioni per essere connessi ad internet e restare aggiornati sulle informazioni utili ad affrontare l’emergenza? Sono i complessi e attualissimi “problemi al tempo del coronavirus” su cui, da oggi, sono chiamate a confrontarsi quattro squadre di studenti universitari: avranno dieci giorni di tempo per trovare soluzioni efficaci e innovative.

L’iniziativa si chiama “OPER.TEN – Transform Emergency Now! 10 giorni per il cambiamento”: un percorso di progettazione che nasce nell’ambito delle attività di Open Innovation promosse dall’Università di Bologna, in collaborazione con AlmaCube ed AlmaLabor. In risposta all’emergenza sanitaria legata all’epidemia di Covid-19, OPER.TEN è pensata per sviluppare possibili soluzioni, di immediata applicazione, ad alcuni dei problemi più urgenti che tutta la cittadinanza sta affrontando in queste settimane.

“È una sfida che lanciamo agli studenti: oggi più che mai abbiamo bisogno delle loro idee, della loro creatività”, dichiara Francesco Ubertini, rettore dell’Università di Bologna. “Abbiamo dei problemi immediati, concreti che ci coinvolgono tutti, e abbiamo bisogno di soluzioni innovative, che possano essere implementate in tempi rapidi. Questo percorso di progettazione è un ottimo esempio di quello che stiamo facendo nell’ambito delle nostre attività di Open Innovation: idee creative al servizio della comunità”.

Protagonisti della sfida saranno quattro team di studenti delle università emiliano-romagnole: in dieci giorni dovranno ideare e progettare soluzioni che potranno poi essere implementate grazie al coinvolgimento di alcuni stakeholder strategici, sia del mondo aziendale che nel campo delle istituzioni. L’approccio che sarà utilizzato è quello del design thinking, un processo pensato per risolvere problemi complessi attraverso un approccio creativo e strutturato.

Ognuna delle quattro squadre sarà seguita da un coach e lavorerà utilizzando strumenti di collaborazione online. Il piano di lavoro è serrato e pensato per dare rilievo soprattutto alla fase di ideazione e prototipazione veloce delle soluzioni. Si parte oggi con la presentazione delle sfide: tra cinque giorni dovranno essere pronte le idee da sviluppare, per poter poi arrivare rapidamente, al termine del percorso, a presentare ai partner le proposte da implementare.