Un’ordinanza per chiudere i parchi e le aree verdi dove si assisteva a concentrazioni di persone




“Mi sono visto costretto ad emettere un’ordinanza che di fatto “chiude” diversi parchi e aree verdi pubbliche perché, nonostante i ripetuti inviti a restare a casa, ci sono ancora troppi assembramenti e troppe persone in giro, a fare passeggiate e attività fisica ponendo rischi per l’incolumità di tutti”. Così il Sindaco Enrico Bini illustra il provvedimento emesso questa mattina, a seguito anche di un confronto con l’Ausl reggiana sull’emergenza sanitaria.

“Il picco di contagi nel territorio provinciale non è ancora passato – afferma Bini – e nonostante i ripetuti appelli e i controlli notiamo ancora molte persone in giro, in particolare in luoghi noti per la loro bellezza ambientale e paesaggistica. Pur essendo giornate bellissime, dal clima primaverile, questo comportamento è rischioso”. Prosegue Bini: “Domenica numerose pattuglie di forze dell’ordine hanno dovuto sgombrare assembramenti nella pineta di Monte Bagnolo e al Salame di Felina, principalmente di adolescenti. Mi rivolgo anche ai genitori: tenete questi ragazzi a casa. Ci sono fortunatamente tanti casi di giovani che hanno superato il virus in modo asintomatico, ma sono comunque un veicolo di diffusione dell’infezione, che potrebbe colpire adulti e anziani. Ribadisco il concetto che pure ormai dovrebbe essere limpido: è necessario restare in casa, ed è valido per le persone di tutte le età”.

Nell’ordinanza si ricorda che “si può uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. È necessario evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico: è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari”. Sui parchi pubblici l’ordinanza riporta: “È stato verificato che la presenza di bambini, ragazzi e adulti presso i parchi pubblici e aree verdi comunali è costante durante tutto l’arco della giornata e che le attività sono di prevalente socializzazione e non sono rispettate le misure di sicurezza e di distanza tra le persone espressamente previste dal DPCM 8 marzo 2020. Si dispone quindi la chiusura fino al 3 aprile 2020 a fini precauzionali e in ottemperanza alle disposizioni normative nazionali di tutti i parchi comunali pubblici che potranno essere solo attraversati e non sarà consentita la sosta o il gioco individuale o di gruppo; inoltre sono chiusi l’anello della pietra di Bismantova; tutti gli accessi alla pietra di Bismantova; l’accesso al salame di Felina; gli accessi la pineta di Monte Bagnolo, alla pineta di Monte Castello e alla pineta di Monte Forco a Castelnovo”.

Conclude Bini: “Vigileremo con il personale della Polizia locale anche su assembramenti e ritrovi in altre aree verdi pubbliche del territorio: anche ieri mi è capitato di intervenire nei confronti di un gruppo di adolescenti che si erano radunati in un prato per ritrovarsi e bere una birra insieme. Non possiamo permetterci di scherzare con l’emergenza in atto”.