Massimo Zamboni presenta a Carpi il proprio libro “La macchia mongolica”




Massimo Zamboni (foto Paolo Degan)

Il musicista e scrittore Massimo Zamboni sarà a Carpi sabato 8 febbraio per presentare il proprio libro “La macchia mongolica” (Baldini+Castoldi): l’appuntamento è alle 17:30 nell’auditorium della biblioteca “Loria” (via Rodolfo Pio, 1) per il ciclo di incontri con autori “Ne vale la pena”. Ingresso libero.

Reggiano, 63 anni, Zamboni è stato co-fondatore dei CCCP quindi dei CSI, gli storici gruppi del punk-rock italiano. In questo libro, scritto con la figlia Caterina, racconta l’importanza che il Paese asiatico ha avuto nella sua vita: visitato insieme alla moglie e ai CSI nel 1996, ne rimase folgorato, tanto da scrivere “Tabula rasa elettrificata”, uno dei dischi simbolo del gruppo. Durante il soggiorno, in Zamboni e la moglie si manifesta per la prima volta il desiderio di avere figli e due anni dopo nascerà Caterina, con una macchia inequivocabile: una sorta di voglia, un piccolo livido destinato a scomparire nel tempo, la cosiddetta “macchia mongolica”. A sua volta anche Caterina Zamboni visita la Mongolia, prima con la famiglia poi da sola: « questo nuovo viaggio – si legge nella presentazione del libro – è scoperta ulteriore, immersione spirituale, indagine sull’altrove che ci abita, un’esplorazione necessaria tra le stanze della memoria più intima»

“La macchia mongolica” è anche il titolo del film-documentario firmato da Piergiorgio Casotti e della colonna sonora composta dallo stesso Zamboni (Universal Music).

 



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