Il Gallo Azzurro saluta tutti


Mi capita ancora di scrivere di una prossima chiusura, questa volta per il sacrosanto diritto dei titolari di godersi il meritato tempo libero per la famiglia e altro, dopo non pochi anni di lavoro. Quando locali come l’osteria del Gallo Azzurro a Sassuolo ci salutano, in un certo senso il nostro egoismo vorrebbe impedire questa naturale fase, arrivando persino a considerare il riposo “dell’oste” Leo e della moglie Paola come un qualcosa che toglierà a noi tutti, una certa qualità e familiarità nel nostro di tempo libero, quello per intenderci che ci ritagliamo per sederci al tavolo in un locale in cui la televisione non è mai entrata dalla tipica porta di legno.

Le tigelline di antipasto con tagliatelle al ragù, lasagne, tortelloni o tortellini, pasta e fagioli sono le regine dei primi da sempre. Cotechino con purè e fagioli, stinco al forno con le patate e trippa, immancabili secondi e poi, la degna chiusura con zuppa inglese e caffè, rigorosamente fatto con la moka da gustare con un bicchiere di Sassolino.

La tradizione gastronomica emiliana e la cultura dell’incontro tra le parole, la musica e il buon vino sono stati per quarantadue anni i solidi ingredienti di questo angolo di Città che di gente entrare, ne ha vista davvero tanta. Mancherete.

Claudio Corrado