Dall’Assemblea dei sindaci via libera al Bilancio 2020 della Provincia di Modena


Nel 2020 la Provincia di Modena finanzierà interventi su strade e scuole per quasi 27 milioni di euro, di cui 14 milioni per la manutenzione e il miglioramento sismico delle scuole superiori e 13 milioni per interventi sulla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali.

Sono questi i numeri principali del bilancio di previsione 2020 e del piano triennale degli investimenti fino al 2022 della Provincia che sono stati approvati, venerdì 6 dicembre, dall’Assemblea dei sindaci e presentati al Consiglio provinciale in vista del voto definitivo previsto il 16 dicembre.

Come ha sottolineato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, «la novità di quest’anno è che siamo in grado di finanziare una serie di investimenti con nostre risorse, grazie alla recente alienazione della caserma Fanti che ha portato nelle casse dell’ente tre milioni e 500 mila euro. Rimane aperto quindi – ha aggiunto Tomei – il problema della nostra autonomia finanziaria che dovrà essere affrontato con una nuova riforma; attualmente i fondi per gli investimenti provengono in gran parte da altri enti, Stato, Regione e Autobrennero, con destinazione vincolata. Con questo bilancio le priorità sono il completamento della Pedemontana, il dissesto idrogeologico in montagna, la manutenzione dei ponti e della rete viaria provinciale e il miglioramento delle scuole superiori».

Alle risorse per gli investimenti previste nel 2020, si aggiungono i 32 milioni di euro, programmati con i bilanci precedenti, per realizzare la tangenziale di S.Cesario, con risorse della società Autostrade (l’obiettivo della Provincia è arrivare alla gara di appalto entro il prossimo anno), e il prolungamento della Pedemontana tra S.Eusebio e la provinciale 17 i cui lavori partiranno in primavera.

Nel piano triennale degli investimenti spiccano gli interventi per la manutenzione dei ponti per oltre tre milioni e 700 mila euro.

Come ha sottolineato Maria Costi, consigliera con delega al bilancio, «l’ente è finanziariamente solido, anche se il prossimo anno la Provincia dovrà versare allo Stato 26,8 milioni di euro, circa la metà dei fondi incassati con le imposte versate dai modenesi, ricevendo dallo Stato finanziamenti per 7,5 milioni con un saldo negativo di 19,3 milioni di euro».

PIANO INVESTIMENTI TRIENNALE DA 95 MLN NUOVA PEDEMONTANA, SCUOLE PIU’ MODERNE E SICURE

Con il bilancio 2020 la Provincia ha presentato anche la programmazione degli investimenti per gli anni 2021 e 2022.

Complessivamente la Provincia prevede di investire in tre anni oltre 95 milioni di euro.

Tra gli interventi principali sulla viabilità previsti spiccano il completamento della nuova Pedemontana, la manutenzione dei ponti sulle strade provinciali (in tutto 183), l’adeguamento della provinciale 413 a Modena tra il ponte sul Secchia e la rotatoria di San Pancrazio; il nuovo ponte dell’Uccellino a Modena, il consolidamento della provinciale 413 tra Carpi e Novi e lo snellimento del traffico in entrata a Modena da Nonantola.

In programma anche il prossimo anno diversi lavori su frane e dissesti lungo la viabilità provinciale in Appennino e la programmazione triennale della manutenzione stradale contro buche e avvallamenti per i quali la Provincia investirà quasi dieci milioni di euro, anche se sul degrado stradale, ha sottolineato il presidente Tomei ai sindaci, «servirebbero risorse aggiuntive che abbiamo chiesto al Governo per recuperare i ritardi accumulati dopo anni di tagli ».

Per quanto riguarda le scuole, buona parte delle risorse programmate in tre anni, pari a oltre 37 milioni di euro, saranno investite per gli adeguamenti sismici al Barozzi e al Fermi di Modena, al Sorbelli-Cavazzi di Pavullo, dove sarà ampliata anche la palestra, la ristrutturazione dell’edificio ex Ramazzini di Modena che sarà utilizzato dall’istituto Fermi, oltre agli interventi di ammodernamento dei servizi e degli impianti in numerose scuole.

DALLA VENDITA DELLA CASERMA FANTI E,8 MLN PER LE MANUTENZIONI DI SCUOLE E PONTI

Grazie alla vendita nei mesi scorsi della ex caserma Fanti di Modena per un importo di tre milioni e 500 mila euro, la Provincia ha previsto di investire il prossimo anno buona parte del ricavato per interventi sulla viabilità e le scuole per complessivi due milioni e 800 mila euro; il resto, pari a 700 mila euro, è stato destinato alla riduzione dell’indebitamento tramite l’estinzione anticipata di alcuni mutui.

Con queste risorse saranno realizzati la manutenzione del ponte del Tiepido lungo la provinciale 16 nel comune di Castelnuovo Rangone e del ponte sul Leo lungo la provinciale 324 a Fanano, oltre al potenziare mezzi e attrezzature per gli interventi sulla viabilità.

Sulle scuole, sempre con questi fondi, saranno realizzati il nuovo impianto di illuminazione al Guarini, adeguamenti agli impianti e manutenzioni in diverse scuole e palestre; previsto anche un intervento di manutenzione delle sedi dell’ente in viale Martiri della Libertà e in via Barozzi a Modena.

L’ASSEMBLEA DEI SINDACI APPROVA NODO VIABILITA’, MA SERVE UNA RIFORMA DELLA PROVINCIA

La Provincia rimane un punto di riferimento, soprattutto per i Comuni più piccoli, ma ora serve una nuova riforma per restituire all’ente una maggiore autonomia a finanziaria e garantire più risorse soprattutto sulla viabilità.

E’ questo il parere contenuto in gran parte degli interventi all’Assemblea dei sindaci modenesi che venerdì 6 dicembre ha approvato il bilancio 2020-2022 della Provincia di Modena.

Il dibattito è stata l’occasione anche per fare il punto sui problemi del territorio provinciale legati alla viabilità.

Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, ha evidenziato il nodo dei collegamenti congestionati con la città, la necessità di risolvere il problema del ponte dell’Uccellino per evitare le chiusure durante le piene e l’impegno della Provincia sulla mobilità dolce.

Tutti i sindaci dell’Appennino hanno posto al centro degli interventi i problemi legati al dissesto che, come ha evidenziato Gian Battista Pasini, sindaco di Lama Mocogno, penalizza la competitività dei territori; problemi ripresi da Luciano Biolchini, sindaco di Pavullo, e Corrado Ferroni, sindaco di Pievepelago, che hanno posto l’accento anche sul nodo irrisolto dell’attraversamento di Pavullo.

Per quanto riguarda l’area nord, il sindaco di Concordia Luca Prandini ha sottolineato «l’impegno della Provincia sulle scuole, ma serve un maggiore investimento sulla manutenzione delle strade provinciali con una attenzione ai collegamenti ciclabili provinciali per sviluppare il turismo».

Michele Goldoni, sindaco di San Felice, che con Alberto Greco, sindaco di Mirandola, ha votato contro al bilancio, ha chiesto un incontro alla Provincia con tutti i sindaci del territorio per discutere dei problemi della viabilità dell’area nord.

Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, ribadendo il ruolo centrale della Provincia e il fallimento della riforma Delrio, ha posto l’accento sulla necessità di ampliare l’istituto Formiggini e di migliorare i collegamenti tra il distretto ceramico, l’Appennino e il territorio reggiano.

La sindaca di Campogalliano Paola Guerzoni, infine, ha sottolineato il temi dell’edilizia scolastica, non solo superiore, per far fronte all’aumento delle iscrizioni e della mobilità dolce.