Distruggono le lapidi commemorative della morte di due partigiani: due giovani denunciati a San Prospero


Accadde una sera di settembre a San Prospero, dove alcuni vandali danneggiarono, colpendoli a bastonate, i cippi commemorativi della morte dei giovani partigiani Odino Artioli di 24 anni e Dino Bruni di 21. Dopo un mese di indagine i Carabinieri di Carpi e quelli di San Prospero hanno assicurato alla Giustizia i responsabili dell’atto; si tratta di due minorenni (uno di San Prospero e l’altro di Bomporto) i quali, dopo aver individuato quel piccolo spazio all’interno del quale erano state posizionate le “pietre della memoria”, scorte durante un’annoiata passeggiata in bicicletta, hanno deciso di distruggerle ripresentandosi all’imbrunire, armati di un grosso bastone di ferro.

“L’abbiamo fatto per noia”, diranno i due giovanissimi incastrati anche da alcuni filmati che i militari, dopo averli individuati attraverso un incessante attività info-investigativa, hanno rivenuto nei loro telefonini.

Così Lucio Ferrari, Presidente Provinciale ANPI di Modena: “Ho appreso pochi minuti fa che la Stazione dei Carabinieri di Carpi ha individuato e fermato i due vandali che hanno profanato e spezzato i cippi e che in questo modo hanno profanato la memori di chi ha dato la vita per la libertà di cui oggi noi possiamo godere.
Rinnoviamo il nostro sentimento di solidarietà e vicinanza ai famigliari dei due partigiani al Sindaco ed alla comunità di San Prospero e rinnoviamo il nostro impegno a proseguire la nostra lotta democratica per l’affermazione dei valori della Resistenza dell’Antifascismo e della Costituzione.
Il comune sentire democratico ed il comune impegno di cittadini, Istituzioni locali, Forze dell’Ordine è la migliore garanzia perché fatti di questo genere non avvengano e si affermi un confronto ed un dialogo civile e democratico.
Voglio esprimere un ringraziamento ed un plauso particolare alla Stazione dei Carabinieri di Carpi ed al suo comando per il brillante e positivo risultato delle indagini tese ad individuare i vandali e ad assicurarli alla giustizia”.