Screening per il tumore del colon retto: aderire oggi è più semplice


Importante novità sullo screening per il tumore del colon retto: da oggi è più semplice aderire all’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci, primo e fondamentale step del percorso di prevenzione contro la patologia. Da mercoledì 20 novembre, all’interno di molte strutture sanitarie dell’Azienda USL di Modena (ben 15 in tutta la provincia, dal distretto di Pavullo a quello di Mirandola), i cittadini possono utilizzare le nuove postazioni per la consegna in autonomia del campione di feci.

In ogni postazione è presente un contenitore refrigerato all’interno del quale riporre la provetta e il questionario anamnestico, seguendo le istruzioni riportate sul posto. La consegna in autonomia è stata ideata e realizzata per offrire una maggiore flessibilità, prevedendo fasce orarie sensibilmente più ampie rispetto a quelle della tradizionale consegna nei punti prelievi. Una modalità più snella che mira a favorire ed aumentare la partecipazione allo screening, che ha prodotto ottimi risultati nella diminuzione dell’incidenza del tumore: il Registro Tumori di Modena indica, infatti, che nell’ultimo biennio disponibile (2015-2016) si è osservata una riduzione dei nuovi casi di tumore del colon retto di circa il 31% rispetto al biennio precedente all’avvio dello screening (2004-2005), in linea con quanto osservato a livello regionale.

Le informazioni relative alle postazioni, ai giorni e agli orari per la consegna in autonomia sono riportate sulla lettera di invito allo screening inviata ai destinatari della campagna. Le stesse informazioni sono reperibili alla pagina dedicata sul portale dell’Azienda USL.