Castelnuovo Rangone, domenica inaugura l’acetaia comunale


Domenica prossima alle 16 inaugura la nuova acetaia comunale di Castelnuovo Rangone. La batteria per la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è composta da cinque botti di legno di rovere da 50, 40, 30, 22 e 15 litri e sarà collocata nel torrione del Municipio.

All’inaugurazione del 27 ottobre parteciperanno, oltre al sindaco Massimo Paradisi, Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e Marco Gibellini, esperto di storia locale.

“Essere il sindaco di Castelnuovo che inaugura l’acetaia comunale – ha spiegato Massimo Paradisi alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi nella sala del Consiglio – è per me motivo di orgoglio. Nel nostro territorio la produzione del balsamico è una tradizione diffusa e questa iniziativa trova una consacrazione come comunità. L’acetaia è un tassello importante per raccontare Castelnuovo non solo in termini di tradizione e passato, ma anche di futuro. Un ringraziamento speciale va al Consiglio comunale, che ha approvato la mozione che ha spinto l’Amministrazione comunale ad accelerare sul progetto”.

Nel progetto è stata coinvolta anche la comunità di Castelnuovo Rangone, a cui è stato chiesto nelle scorse settimane di contribuire all’allestimento dell’acetaia con fotografie, stampe e attrezzi aventi come oggetto l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il suo processo di produzione. “Finalmente anche Castelnuovo ha la sua acetaia comunale. Con questa iniziativa vogliamo valorizzare una delle eccellenze della nostra gastronomia e allo stesso tempo fare memoria delle nostre tradizioni – ha puntualizzato la vicesindaca Daniela Sirotti Mattioli –. Inoltre l’acetaia completa la proposta turistica di Castelnuovo: oltre a produrre un Aceto Balsamico Tradizionale certificato dalla Consorteria e organizzare visite guidate per gli studenti, nell’acetaia comunale saranno promossi percorsi dedicati ai turisti, per far conoscere la storia di questa nostra ricchezza”.

Alla presentazione dell’evento erano presenti anche Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, che ha sottolineato l’importanza di proseguire una tradizione che ha origini antiche: “Diffondere la cultura del balsamico, una delle produzioni che più caratterizza il nostro territorio, è uno degli obiettivi della Consorteria. Accogliamo con soddisfazione l’impegno dell’Amministrazione comunale nel preservare una tradizione che in tanti portano avanti con grande cura, dedizione e passione”.