Ernesto Assante, Gino Castaldo e l’Enzo Pietropaoli Wire Trio venerdì a Scandiano per Mundus 2019


“Il più grande concerto della storia suonato e raccontato”. Questo il sottotitolo di “Woodstock Revolution!”, nono appuntamento in terra reggiana del Festival Mundus 2019 che vede protagonisti i giornalisti e critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo  assieme all’Enzo Pietropaoli Wire Trio (Enzo Pietropaoli al basso elettrico, Enrico Zanisi al pianoforte e tastiere, Alessandro Paternesi alla batteria) venerdì prossimo 26 luglio nel cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano in provincia di Reggio Emilia.

L’evento – biglietto d’ingresso 8 euro – si tiene nell’ambito della 24esima edizione del noto festival musicale Mundus organizzato da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna assieme alla Regione Emilia Romagna e a tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà fino al 15 agosto tra Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano.

“Woodstock Revolution!” nasce da un incontro, che potremmo definire “multidisciplinare”, tra un musicista, Enzo Pietropaoli, e due giornalisti, Ernesto Assante e Gino Castaldo, che dopo una memorabile serata all’Auditorium di Roma sotto l’egida di “Lezioni Di Rock”, hanno deciso di consolidare questa esperienza per riproporla nel 2019 in occasione del cinquantenario di questo storico evento musicale ma non solo.

Da una parte c’è la musica che in questo caso è rappresentata da un nuovo progetto di Enzo Pietropaoli, da sempre noto per i suoi sconfinamenti di repertorio, che ha deciso, in omaggio alle proprie origini, di riproporre in chiave contemporanea alcune tra le pagine più significative di un evento epocale e irripetibile come quello che nell’agosto 1969 ha rappresentato l’apice della cultura hippie, e non solo nella sua accezione musicale.

Il progetto, testimoniato dal cd “Woodstock Reloaded”, con Enrico Zanisi e Alessandro Paternesi, pubblicato da Jando Music e VVJ, non vuole essere solo una proposta di “cover” ma una rilettura originale, appunto una sorta di “aggiornamento” di quelle lontane emozioni  che tenga in considerazione tutto ciò che è successo in musica da allora; una sorta di contenitore all’interno del quale si armonizzano il  tributo a quell’avvenimento e l’evoluzione del linguaggio musicale da allora ad oggi. Gli artisti presi in considerazione rappresentano, nell’immaginario di Pietropaoli, alcune tra le punte più significative di quei quattro giorni, a volte per ragioni musicali, a volte di costume, a volte per come hanno rappresentato quel movimento culturale: Santana, The Who, Janis Joplin, Joan Baez, Joe Cocker, Creedence Clearwater Revival, Sly And The Family Stone, Jimi Hendrix.

Dall’altra parte ci sono Ernesto Assante e Gino Castaldo, due tra le firme più prestigiose del giornalismo di settore in Italia, che da anni manifestano il loro autentico amore per la musica di qualità, al di la dei confini di genere, sia con il format “Lezioni Di Rock”, proposto con successo da anni all’Auditorium di Roma, che con la rubrica “Web Notte”  sul sito di “Repubblica”, che dà spazio alle correnti più diverse nel campo musicale contemporaneo. In “Woodstock Revolution!”  i due aprono il “concerto lezione” proponendo e commentando ascolti, filmati, e testimonianze che contribuiscono a informare ma anche a incuriosire e stimolare il pubblico. I loro ritmi, nonostante la grande cultura, sono tutt’altro che cattedratici, molto vicini alla musica e all’improvvisazione e la loro passione  è contagiosa