Presa di posizione di alcune associazioni sassolesi su rimozione striscione Regeni


Il diritto alla verità e alla giustizia, anche se morti, è inestinguibile e  non  cade in prescrizione.

Giulio Regeni è morto non per un incidente o per caso ma perché apparati di Stato dell’Egitto lo hanno sequestrato, torturato e ucciso deliberatamente: questo è chiaro  ma la ragion di Stato non l’ha ancora riconosciuto e questo, invece, deve essere rivendicato per Giulio, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che hanno a cuore la verità, la dignità, non ultimo l’onore.

Giulio è cittadino italiano e resta tale anche nella morte. Fare giustizia per lesioni, abusi di potere, torture non è necessario quando  i giovani  italiani studiano all’estero o sono  migranti? I nostri figli ai quali la  patria, parola abusata con cui ci riempiamo la bocca, non dà oggi nulla, smettono di essere  cittadini di pieno diritto quando sono in uno stato estero e, a detta di alcuni ipocriti,  se la vanno a cercare? Che Stato è uno Stato che è pronto a togliere diritti a chi straniero fugge dalla guerra,  ma poi  non sa difendere i diritti dei suoi giovani che se ne vanno per cercare un lavoro e una dignità adeguata ai loro studi?

Che comunità locale è quella che rinuncia ai valori della Costituzione e alla difesa dei suoi cittadini, che non alza la voce come opinione pubblica perché si senta? Il  compito dell’Amministrazione comunale  è fare l’Ufficio di Ragioneria?

Ma quello che più sorprende e indigna in questa decisione sono la grossolanità e la pretestuosità delle motivazioni. Si rimuove lo striscione perché è impolverato e dunque antiestetico e lesivo del decoro della città (sic), e non si è pensato che poteva essere spolverato o addirittura sostituito con uno nuovo a beneficio del decoro e della decenza? E poi la vicenda “non è più di attualità”. Ma che criterio bislacco, per non dire pericoloso,  è quello per il quale la ricerca della verità e della giustizia sono a tempo? Chi  ne ha stabilito la scadenza? Basta forse che un orrore sia sepolto dalla polvere del tempo perché cessi di esistere e di produrre i suoi effetti nefasti?
Vergogna a questa amministrazione e a questo sindaco che ha scelto uno dei modi peggiori per inaugurare il suo mandato e solidarietà alla famiglia Regeni e a tutti coloro che continueranno ad essere al loro fianco nella ricerca di verità e giustizia .

ANPI-SASSUOLO – ASSOCIAZIONE LIBRARSI – CIRCOLO CULTURALE ARTEMISIA – ASSOCIAZIONE G.BIASIN – ISTITUTO GRAMSCI-SASSUOLO – TERRA PACE E LIBERTA’ – CIRCOLO “ALETE PAGLIANI” – AUSER-SASSUOLO – UNIVERSITA’ POPOLARE -SASSUOLO – CGIL-SASSUOLO – CISL-SASSUOLO – ARCI-MODENA