Cavriago, calano le tariffe delle rette di nidi e scuola dell’infanzia


Il Comune di Cavriago ha approvato, per l’anno scolastico 2018/2019,  una agevolazione straordinaria del 5%  sulle rette dei servizi educativi di nido e scuola dell’infanzia.

“Di fatto si tratta di risparmi fino a 250 euro all’anno a favore delle famiglie – spiega l’assessore alle politiche educative e scolastiche Lucia Ferrari -.L’agevolazione è resa possibile grazie alle risorse previste dal D.Lgs. 65/2017 che vuole garantire, sin dalla nascita, pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco a tutti i bambini, concorrendo ad eliminare disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, costruendo un percorso educativo e formativo unitario, pur nel rispetto delle specificità di ciascun segmento”. Le risorse sono state definite dalla deliberazione della Giunta Regionale 1829 del 17 novembre 2017, all’interno della quale si indica come priorità l’attuazione di politiche tariffarie di contenimento delle rette del nido e delle scuole dell’infanzia.

Tale agevolazione sarà da calcolare sulla retta mensile al netto di eventuali agevolazioni per mutuo e più figli all’interno del nucleo famigliare e  non potrà determinare una riduzione della retta al di sotto di quella minima prevista per ciascun servizio.  Sono escluse dall’applicazione della sopracitata agevolazione straordinaria le rette relative ai servizi accessori di ingresso anticipato e tempo prolungato e del servizio integrativo Centro bambini.

“Sempre nell’ottica di contenimento delle rette dei servizi 0-6 – prosegue Ferrari -, l’amministrazione comunale ha deciso di non procedere all’adeguamento Istat, che per il prossimo anno scolastico sarebbe stato del +0,9%. Questo ulteriore provvedimento consente di agevolare in qualche misura anche le famiglie che si trovano in retta minima. La restante parte delle risorse messe a disposizione dalla Delibera Regionale sopra citata sarà utilizzata per inserire una atelierista anche al Nido, nell’ottica di garantire continuità educativa già nel passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia”.