Rossi Carni Vignola: firmato importante accordo per l’assunzione diretta dei 73 lavoratori in appalto


Dopo le notizie dei giorni scorsi, è stato firmato ieri l’accordo sindacale per l’assunzione diretta dei 73 lavoratori della cooperativa La Pace appaltatrice dentro all’azienda Rossi Carni di Vignola.  L’accordo è stato firmato dall’azienda con i sindacati di categoria Flai e Filt Cgil di Vignola. I lavoratori coinvolti, riuniti oggi pomeriggio in assemblea, hanno espresso all’unanimità parere favorevole all’accordo.
L’accordo disciplina l’internalizzazione dei lavori in appalto, invertendo la tendenza diffusa nel distretto delle carni all’esternalizzazione delle lavorazioni, principalmente finalizzata a comprimere i costi.
I 73 nuovi dipendenti della Rossi Carni avranno la corretta applicazione del contratto della piccola-media industria alimentare e non più il contratto irregolare della logistica-trasporti, visto che si occupano della lavorazione della carne.
Inoltre, non saranno soggetti alle regole del Jobs Act, ma mantengono la tutela dell’art.18 in caso di licenziamento illegittimo. Come gli altri dipendenti diretti, usufruiranno del servizio mensa interna, godranno della 13^ e 14^ mensilità, e di ferie e permessi che prima non avevano. E’ inoltre previsto nell’accordo, l’impegno a definire una contrattazione di secondo livello.

“L’accordo è certamente un risultato fondamentale – commentano i sindacalisti Cgil Antonio Puzzello, Diego Bernardini e Diego Capponi – perché rappresenta un vero spartiacque che va in controtendenza rispetto a tante aziende del distretto carni modenese, garantendo diritti e qualità del lavoro che sono i presupposti per la qualità dei prodotti”.

L’accordo è anche il frutto del Progetto Carni messo in campo dalla Cgil che potenzia la presenza dei propri funzionari per presidiare il distretto e trovare le soluzioni utili a coniugare produzioni, diritti e legalità.
Flai e Filt Cgil auspicano che questo accordo faccia da apripista per tutte le altre aziende del settore per regolamentare le tante situazioni dove proliferano le cooperative spurie che comprimono diritti e costo del lavoro, producendo anche evasione fiscale e contributiva, facendo concorrenza sleale alle aziende che si comportano correttamente.