Morto mons.Cocchi, fu presidente Caritas




Mons-CocchiE’ morto oggi a Bologna, alla Casa del Clero dove abitava dalla sua partenza da Modena, il vescovo emerito Benito Cocchi. Lo ha reso noto l’Arcidiocesi di Modena. Nato nel 1934 a San Giovanni in Triario (Bologna), è stato vescovo ausiliare di Bologna, vescovo di Parma e Modena-Nonantola, amministratore apostolico di Piacenza-Bobbio, presidente di Caritas Italiana dal ’96 al 2003. Mons.Cocchi aveva rinunciato alla sede episcopale di Modena al compimento del 75/o anno di età, nel novembre 2009. 

La camera ardente è allestita alla Casa del Clero  di Bologna, dove  sarà possibile rendergli omaggio, dalle 17 di oggi  fino alle 15 di domani.

Domani, venerdì 6 maggio, alle ore 16 l’arcivescovo mons. Matteo Zuppi presiederà una celebrazione eucaristica in Cattedrale a Bologna.

Dopo la liturgia, la salma raggiungerà  a Modena, intorno alle 18.30; sarà accolta da mons. Castellucci in Cattedrale; qui le visite dei fedeli  saranno consentite fino  e alle 21, quando  si svolgerà una veglia di preghiera.

Sabato  7 maggio  alle ore 10, in cattedrale a Modena,  la solenne concelebrazione eucaristica per il rito  delle esequie, presieduta  dal  vescovo  Erio Castellucci.

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“L’instancabile sollecitazione al dialogo e all’accoglienza, insieme all’attenzione ai mutamenti sociali, agli ultimi e ai valori solidali della nostra comunità”. Sono alcuni aspetti dell’esperienza pastorale di monsignor Benito Cocchi che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli sottolinea nel messaggio di cordoglio inviato all’arcivescovo Erio Castellucci in occasione della scomparsa del prelato che per 14 anni, tra il 1996 e il 2010, ha guidato la Chiesa modenese. “Monsignor Cocchi – aggiunge Muzzarelli – nella sua azione pastorale ha saputo essere un punto di riferimento per tutta la comunità modenese, con uno stile improntato a una costruttiva collaborazione con l’Amministrazione comunale e con le istituzioni locali, insieme a una tenace volontà nel perseguire la comune finalità di operare per il benessere dei cittadini e per l’affermazione della giustizia sociale. Da vescovo attento ai mutamenti più profondi della società – continua il sindaco – ha dimostrato una particolare sensibilità per i temi del lavoro, nei primi anni della crisi economica, e nelle sue Lettere alla città per San Geminiano ha colto, forse prima di altri, aspirazioni e inquietudini delle famiglie modenesi che affrontavano la difficoltà di confrontarsi con quel tipo di situazioni”.

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“E’ una notizia che mi addolora personalmente. La scomparsa del vescovo Benito Cocchi rappresenta una perdita per l’intera comunità regionale”. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ricorda  monsignor Cocchi, morto oggi a Bologna. Vescovo di Parma e Modena-Nonantola, aveva rinunciato alla sede episcopale di Modena nel novembre 2009, compiuti i 75 anni. “Per anni è stato punto di riferimento della città- prosegue Bonaccini- una guida per i fedeli ma anche colui che riusciva a spingere i non credenti alla riflessione, chiedendo alle istituzioni e a chi aveva responsabilità di avere sempre a cuore il bene comune e l’equità. Esprimo il mio cordoglio all’Arcidiocesi di Modena e alla comunità cattolica dell’Emilia-Romagna”.

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Il Centro Sportivo Italiano di Modena apprende con tristezza la notizia della scomparsa di monsignor Benito Cocchi, arcivescovo emerito della nostra Diocesi. “Monsignor Cocchi è stato sempre al fianco della nostra associazione – spiega il presidente del Csi Modena, Stefano Gobbi – dimostrando un grande attaccamento allo sport come mezzo per promuovere i valori della Chiesa che lui stesso rappresentava. Da lui abbiamo appreso la semplicità, virtù che ci ha sempre mostrato, e con la quale ci ha sempre spronato a fare del nostro meglio per ritagliarci un ruolo attivo nella società. Benito Cocchi aveva già sollecitato nei cristiani quella responsabilità sociale che oggi trova manifestazione in tante realtà e associazioni. Con noi ha condiviso la passione per lo sport e anche per questo sui campi dei campionati sportivi del Csi Modena, in questo fine settimana, sarà osservato un minuto di silenzio. Sarebbe bello che anche tutto il mondo sportivo modenese lo ricordasse così”.

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“Desidero esprimere, a nome mio e del partito modenese, cordoglio per la scomparsa del vescovo emerito Benito Cocchi, che ha guidato la Diocesi di Modena e Nonantola per ben 14 anni – così il segretario provinciale del Pd Lucia Bursi -. La comunità modenese non dimenticherà il suo impegno nei confronti dei più deboli, portato avanti anche in qualità di presidente nazionale della Charitas, e la sua sensibilità sui temi del lavoro, più volte ribadita anche nei messaggi alla città, in occasione della festività del Santo patrono, nei primi anni dell’aggravarsi della crisi economica”.

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Coldiretti Modena si unisce al cordoglio della comunità diocesana per la scomparsa di S. E. Mons. Benito Cocchi, uomo di fede e generoso pastore, ricordando come nel corso del suo ministero abbia sempre dimostrato affetto e vicinanza al mondo agricolo. Con Mons. Cocchi – sottolinea Coldiretti Modena – scompare una figura che è stata saldo punto di riferimento per l’intera collettività modenese.

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Il cordoglio dei parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari: “Monsignor Benito Cocchi, per ben 14 anni alla guida dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, con la sua semplicità nei modi e la sua preparazione sui temi e i problemi del lavoro, è stato un vescovo molto amato e un sicuro punto di riferimento per l’intera comunità modenese, non solo per i cattolici. Ricordiamo, in particolare, il suo impegno nel mondo del volontariato e quello, appunto, verso il mondo del lavoro. All’arcivescovo Castellucci e all’intera Arcidiocesi vanno le nostre più sentite condoglianze”.

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“Mons. Benito Cocchi lascia un ricordo indelebile nella comunità modenese, non solo in quella ecclesiale ma anche in quella civile. La sua sensibilità per il sociale, la sua attenzione al mondo del lavoro e dell’impresa, restano nella memoria di tanti”. Così Lapam Confartigianato ricorda il vescovo emerito di Modena, morto dopo una lunga malattia: “Mons. Cocchi è stato più volte nostro ospite e ha sempre messo al centro i valori e la cultura del lavoro e del fare impresa. Ricordiamo in particolare la profondità delle sue lettere alla città e il suo saluto alla diocesi, nel 2010, quando mise al centro delle preoccupazioni la crisi economica e le difficoltà del mondo del lavoro. La Chiesa modenese perde quello che è stato un grande Pastore”.

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Anche Confagricoltura Modena esprime il suo cordoglio per la scomparsa di mons. Benito Cocchi, pastore della diocesi di Modena-Nonantola per 14 anni, dal 1996 e 2010. Punto di riferimento non solo per la comunità diocesana, ma anche per quella civile, mons. Cocchi ha sempre dimostrato vicinanza e attenzione ai temi legati al mondo del lavoro ed in particolare a quelli relativi all’agricoltura. La presidente Eugenia Bergamaschi, a nome di tutta Confagricoltura Modena, esprime le più sentite condoglianze alla diocesi di Modena-Nonantola.

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Il cordoglio dell’europarlamentare modenese del Pd Cécile Kyenge: “Le mie più sentite condoglianze a tutta l’Arcidiocesi di Modena Nonantola per la scomparsa di Monsignor Benito Cocchi, vescovo emerito, dopo una vita dedicata agli altri. Monsignor Cocchi è stato un pastore sempre attento al farsi prossimo, attento all’accoglienza, agli ultimi, passando anche dal ruolo di presidente della Caritas italiana. Cocchi è stato e rimane una grande fonte di umanità per tutti noi”.

 



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