Filippi (PDL): “la stazione Mediopadana nel deserto, Delrio tace”


stazione-mediopadanaLa stazione Mediopadana è partita con grandi ambizioni, ma al momento è ancora una cattedrale nel deserto, priva di infrastrutture di servizio e priva di collegamenti con la città di Reggio Emilia, dalla quale dista quattro chilometri. L’ex sindaco di Reggio ed attuale ministro del Governo Letta, Graziano Delrio, preferisce glissare sul problema che lui stesso avrebbe dovuto risolvere da alcuni anni.

La stazione Mediopadana l’unica sulla linea alta velocità Milano-Bologna, destinata a servire, grazie alla sua vicinanza all’Autostrada del Sole A1, tutta l’area che va da Parma a Modena e da Mantova a Cremona, con un bacino di utenti pari ad 1 milione di persone.

Il costo dell’opera è stato di 79 milioni di euro, circa il doppio di quanto preventivato nel 2004: non appena inaugurata all’interno pioveva, a molti è apparsa come una stazione vuota, in bilico fra campagna e città.

Il progetto, tanto sbandierato dal Comune di Reggio-Emilia, di creare una navetta o metropolitana di superficie di collegamento tra la stazione Mediopadana e la stazione centrale di Piazzale Marconi è rimasto completamente inattuato: nemmeno la segnaletica stradale è stata completata.

Nella fase preliminare all’inaugurazione dell’8 giugno di quest’anno, non sono mancate le polemiche circa i 9 milioni d euro avanzati dalla gara d’appalto, che in teoria avrebbero dovuto essere utilizzati anche per la costruzione di un parcheggio di 300 posti auto: parcheggio ancora da realizzare.

Resta inoltre il dubbio sul fatto che la parte eccedente i costi per la costruzione del parcheggio sia stata effettivamente destinata alla copertura in vetro della stazione e per la pendinatura della linea di contatto, visto che, di norma, questi interventi sono previsti nella gara d’appalto: non vorremmo fossero stati utilizzarli per riparare ad errori tecnici.

La stazione Mediopadana non è ancora tale, ma una semplice fermata. Servono parcheggi e collegamenti con la città di Reggio Emilia e le città vicine, al contrario si rischia un sotto utilizzo della struttura ed il caos logistico.

Manca ancora un collegamento fra la stazione Alta Velocità e l’Autostrada del Sole A1: manca cioè il tanto decantato “Nodo mediopadano” che consentirebbe di accedere in auto alla stazione AV senza uscire dall’autostrada, grazie alla realizzazione di caselli automatizzati e di svincoli.

Per quanto riguarda il parcheggio di supporto alla stazione ad Alta capacità il Vicesindaco di Reggio Emilia ha promesso la realizzazione entro la fine del mese di 450 stalli, speriamo non sia l’ultima di tante promesse non mantenute.

Occorre evitare che la linea ad alta velocità possa determinare “l’effetto tunnel”: bisogna cioè evitare che i treni Tav attraversino solo Reggio Emilia, senza che la città crei le infrastrutture ed i servizi capaci di attrarre viaggiatori.

 

(Fabio Filippi)