Botte alla compagna mentre è ai domiciliari, arrestato dai Carabinieri


carabinieri20L’ha presa per i cappelli e le ha sbattuto la testa sul lavandino del bagno sino a farle perdere i sensi per poi trascinarla come un sacco di patate dal bagno al salotto. L’ennesimo efferato episodio di violenza domestica si è consumato in un piccolo centro abitato della provincia di Reggio Emilia in conseguenza del quale la vittima ricorsa alle cure mediche presso il competente ospedale è stata giudicata guaribile in 25 giorni, salvo complicazioni, per un trauma cranico commotivo per le policontusioni riportate. La condotta violenta dell’uomo oltre a comportare la denuncia per il reato di lesioni ha visto i Carabinieri della Stazione di Cavriago, che hanno curato l’intervento, segnalare la condotta al’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia trattandosi di soggetto ammesso a beneficiare degli arresti domiciliari presso l’abitazione della compagna. Il Giudice recependo la segnalazione con un provvedimento lampo revocava il beneficio dei domiciliari al violento 40enne disponendone l’accompagnamento in carcere dove l’uomo ieri sera è stato condotto dai Carabinieri. La gratuita violenza a seguito di un litigio per motivi di gelosia nutrita dall’uomo nei confronti della compagna. La donna, rinvenuta dopo aver perso i sensi, riusciva a fuggire di casa lanciando l’allarme ai carabinieri e trovando poi rifugio dalla madre. Quindi l’intervento dei militar che denunciavano il 40enne per lesioni per poi arrestarlo in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dal giudice che ha disposto l’accompagnamento in carcere dell’uomo. Il 40enne si trovava ai domiciliari per una vicenda risalente al 2008 allorquando era stato arrestato dai Carabinieri per il reato di detenzione ai fini di circa un etto di cocaina suddivisa in una decina di ovuli. Per quei fatti l’uomo ha patteggiato la pena venendo condannato dal competente Tribunale a 3 anni di reclusione e 11.000 euro di multa. Condanna che l’uomo ha ottenuto di scontare in regime di detenzione domiciliare presso l’abitazione della compagna divenuta teatro dell’ennesimo episodio, nel reggiano, di violenza domestica.