La chiusura della città non ha precedenti a Bologna e ci dispiace molto constatare che il confronto tra il presidente del Consiglio e la società civile sia mediato o contrastato. Non ci interessa essere filtrati dalla polizia o dal sito di la Repubblica, non ci interessa essere al di qua o al di là della linea rossa. Ci interessa che si superi l’idea stessa della linea rossa per un confronto aperto, democratico e diretto. Quello che vogliamo sono risposte alle 10 domande che abbiamo compilato e che rivolgiamo al Presidente del Consiglio, sono domande che non parlano di decoro delle istituzioni e di etica, come quelle poste dal giornale di Ezio Mauro a Silvio Berlusconi, ma parlano di temi che incidono direttamente sui redditi, sui diritti e sulla vita di 60 Milioni di persone, domande che Repubblica, probabilmente, non farà mai:
1) Crede ancora, qui, a 30 km dalle macerie del terremoto, che la ricostruzione delle abitazioni colpite da calamità naturali debba essere affidata ad assicurazioni private, come previsto nel decreto 59/2012 sul riordino della protezione civile?
2) Pensa che la sua attività in Europa e il decreto sulle liberalizzazioni che spingono ad aprire al privato il settore dei servizi pubblici ed in particolare quello dei servizi pubblici locali sia compatibile con la volonta popolare che si è espressa nel referendum del 2 Giugno 2011.
3) E’ certo che le modifiche dell’art 18 non aumenteranno la ricattabilità dei lavoratori e non comporteranno abusi e riduzione dei loro diritti?
4) Non pensa che il mantenimento di 46 forme contrattuali, l’ abolizione della causale nei contratti a termine e l’aumento della tasse per i contratti di lavoro atipici possa trasformarsi in maggiore precarietà e minore reddito per chi è precario?
5) La BCE ha prestato 139 Mld di euro alle banche italiane (530 Mld in totale) ad un tasso dell’1% e le banche italiane lo hanno utilizzato in massima parte per comprare titoli di stato con tassi al 5-6%. Non pensa che sia un vantaggio ingiusto? Non sarebbe stato più efficace e coerente con le richieste di tagli e sacrifici, contenuti nella lettera della BCE all’Italia, permettere agli stati un accesso diretto al credito?
6) Ritiene di doversi attenere all’art. 41 della Costituzione, secondo il quale l’iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale e a tal fine deve essere coordinata ed indirizzata? Aveva in mente questo articolo quando ha detto che la Fiat è libera di andare dove vuole?
7) Pensa che l’applicazione del Fiscal Compact e il pareggio di bilancio siano un bene per l’Italia e per gli italiani?
8) I dati istat dicono che il 30% dei figli degli operai abbandonano la scuola superiore e solo il 20% arriva all’università (contro il 6,7% di abbandoni e il 60% di figli di classi agiate che arrivano all’università). Pensa che il decreto che promuove il merito dello studente più capace della scuola possa modificare sostanzialmente la situazione di stratificazione sociale in cui si trova l’Italia?
9) Pensa che l’IMU risponda a criteri di progressività della tassazione come prescritto dalla nostra Costituzione?
10) Lei ha detto che la sua politica sarebbe stata centrata sul rigore e sull’equità. Tanti in questa platea potrebbero citare provvedimenti iniqui, a partire da quello che riguarda 392.000 esodati. Lei pùo citare 3 provvedimenti significativi sull’equità? Pensa che l’acquisto di novanta F35 (la cui diminuzione in numero è compensata dall’aumento di prezzo) risponda ad esigenze di rigore o di equità ?
(Luca Basile e Coordinamento SEL Bologna)