«Dobbiamo incontrarci per analizzare le ragioni della non piena e, a volte, incoerente applicazione dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 su rappresentanza e rappresentatività». Lo scrivono i segretari provinciali di Cisl, William Ballotta, e Fim, Claudio Mattiello, in una lettera a Confindustria Modena. Il sindacato di Palazzo Europa si riferisce alle modalità di elezione delle rsu verificatesi in aziende metalmeccaniche modenesi; episodi che, affermano Cisl e Fim, «non possono in alcun modo costituire né un precedente né, tantomeno, un modello di riferimento». Ricordando che l’accordo del 28 giugno 2011 è stato firmato da Cgil-Cisl-Uil e Confindustria nazionali, Cisl e Fim modenesi sottolineano che «la costituzione delle rappresentanze sindacali nel rispetto degli accordi pattuiti è requisito prioritario anche al fine di realizzare un modello di relazioni sindacali “maturo”, capace di affrontare le sfide a cui è chiamato a rispondere quotidianamente il sistema impresa nel suo insieme. Riteniamo – continuano Ballotta e Mattiello – che la pratica di relazioni sindacali affidabili, nel rispetto delle regole condivise, sia un elemento fondamentale per dare reciproche certezze e contribuire a fare del nostro un territorio competitivo, capace di valorizzare le grandi potenzialità di cui dispone e di attirare investimenti». Di qui la richiesta di un incontro che Cisl e Fim provinciali rivolgono ufficialmente a Confindustria Modena al fine di analizzare e valutare la situazione nel nostro territorio.
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