Il vice-segretario Pd Enrico Letta sabato a Sassuolo


L’appuntamento è per il 25 febbraio all’Aula magna dell’Istituto Don Magnani di piazza Falcone e Borsellino, a Sassuolo. Tra gli interventi previsti anche quelli di Franco Mosconi, docente di Economia industriale dell’Università di Parma, Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica e Pietro Cassani, presidente di Acimac. Presenti i rappresentanti di Provincia e Comuni di Modena e Reggio Emilia.

Ad aprire i lavori del convegno “Oltre il distretto, ipotesi di un futuro possibile” sarà, alle 9.30, il segretario Pd di Sassuolo Sonia Pistoni. A seguire sono previsti gli interventi di Gregorio Schenetti, coordinatore del Forum distrettuale Economia e Lavoro Pd, Parma Costi, responsabile Forum provinciale Economia e Lavoro Pd, Franco Mosconi, docente di Economia industriale dell’Università di Parma, Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica e Pietro Cassani, presidente Acimac. Ognuno di loro porterà le proprie riflessioni dal punto di vista dell’osservatorio che rappresenta.

Attorno alle 11.00, si aprirà il dibattito: hanno già garantito la loro presenza rappresentanti del mondo delle istituzioni di Modena e Reggio Emilia, della Regione, del mondo economico e sindacale delle due province. Tra i sindaci ci saranno Claudio Pistoni di Fiorano Modenese, Andrea Rossi di Casalgrande, Franco Richeldi di Formigine, Alessio Mammi di Scandiano, Lucia Bursi di Maranello, Mauro Fantini di Prignano sulla Secchia e il vice-sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro. Saranno presenti, inoltre, i presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini e della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini, insieme ad Egidio Pagani, assessore della Provincia di Modena e Pierluigi Saccardi, vice-presidente della Provincia di Reggio Emilia.

Parteciperanno ai lavori, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, il presidente dell’Assemblea legislativa Matteo Richetti, l’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e il consigliere regionale Giuseppe Pagani. Infine i vertici provinciali e regionali del Partito Democratico: hanno confermato la loro presenza, infatti, anche Stefano Bonaccini, segretario Pd dell’Emilia Romagna, e i segretari provinciali di Modena Davide Baruffi e di Reggio Emilia Roberto Ferrari. La conclusione dei lavori dell’incontro saranno affidate al vice-segretario nazionale del Pd Enrico Letta.

La crisi globale ha messo in difficoltà i modelli industriali sui quali è stata costruita, nel secondo dopoguerra, la fortuna del nostro tessuto economico e sociale. Anche il distretto ceramico ha accusato il colpo, ma oltre il distretto che abbiamo conosciuto ci può essere un nuovo distretto in grado di affrontare le sfide internazionali che abbiamo davanti. Su questo assunto si basa il lavoro messo a punto dal Forum distrettuale Economia e Lavoro del Pd di Modena e Reggio Emilia le cui conclusioni saranno presentate sabato nel corso del convegno. “Il lavoro che presentiamo – spiega Gregorio Schenetti, coordinatore del Forum distrettuale Economia e Lavoro del Pd – non è e non vuole essere un progetto, rappresenta piuttosto il tentativo di progettare una nuova forma di consapevolezza da cui partire per un progetto. La nostra convinzione è che lavorare per una prospettiva del territorio significa credere in un futuro del distretto oltre la mera dimensione produttiva e quantitativa”. Rilancio del territorio e futuro del distretto nella idea del Pd, quindi, coincidono: il territorio deve acquisire un ruolo e non può più fare da semplice sfondo del sistema industriale. I concetti-chiave che vanno recuperati dal passato, quelli che in gergo si chiamano “i fondamentali”, sono “benessere collettivo”, lavoro (il vero mattone su cui si può costruire una comunità”, Made in Italy (inteso non solo come un marchio, ma come una visione più complessiva) e internazionalizzazione (che, secondo il Pd, deve cominciare innanzitutto da qui, da casa nostra, per evitare di essere risucchiati dalla globalizzazione). Su di essi si deve innestare un nuovo modello di sviluppo: “Dobbiamo saper sviluppare e dare concretezza – conclude Gregorio Schenetti – a una nuova sintesi in grado di coniugare economia, società e ambiente. E allora ecco che concetti come “economia integrata”, “ecosistema dell’innovazione” e “formazione globale” dovranno essere la traccia ineludibile su cui costruire il nuovo “distretto-luogo” inteso come vero e proprio catalizzatore di energia”.