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“Passato prossimo: architetture e paesaggi del territorio povigliese”, centinaia di persone alla mostra

Raccontare Poviglio, le sue emergenze architettoniche e paesaggistiche, e gli angoli del territorio nascosti: era questo l’obiettivo della mostra fotografica “Passato prossimo: architetture e paesaggi del territorio povigliese”, presentata a Poviglio ieri, domenica 9 ottobre.

L’inaugurazione della mostra, avvenuta presso la Sala del Consiglio comunale, ha visto la partecipazione numerosa dei cittadini, alcuni dei quali hanno contribuito attivamente alla realizzazione delle fotografie esposte, aprendo le loro proprietà al fotografo Matteo Colla.

Tra mattino e pomeriggio, sono state diverse centinaia le persone che hanno visitato la mostra “Passato prossimo”, organizzata in collaborazione tra i tre Assessorati della Cultura, dell’Ambiente e delle Politiche Sociali e Giovanili, e visibile dal 9 al 20 ottobre, presso la Sala del Consiglio, la Sala civica “Rosina Mazzieri”, la sala conferenze della P.a.s. Croce Azzurra, l’oratorio San Filippo Neri, Il Centro “Kaleidos” e le vetrine dei negozi del centro storico.

Ad apprezzare gli scatti in mostra, ben 120, sono stati sia i cittadini povigliesi, sia quelli provenienti da Reggio Emilia e dagli altri comuni della Bassa Reggiana: la mostra, del resto, godeva anche del patrocino dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Reggio Emilia. Proprio i povigliesi hanno sottolineato il loro apprezzamento per un lavoro lungo e complesso, che ha permesso loro di conoscere luoghi poco noti e sconosciuti del territorio.

Grande soddisfazione per la riuscita del lavoro è stata espressa, durante l’inaugurazione della mostra fotografica, dall’Architetto Matteo Colla, autore degli scatti esposti, il quale, dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza per il sostegno ricevuto, ha sottolineato come quello delle emergenze architettoniche e paesaggistiche del territorio sia un patrimonio da valorizzare e, soprattutto, da sostenere da parte dell’Amministrazione Comunale. Sulla stessa linea le parole di Adriano Artoni, curatore della ricerca alla base del reportage fotografico, che ha ribadito l’importanza del valore non soltanto artistico, ma soprattutto storico degli scatti di Matteo Colla, che ricostruiscono l’identità culturale di un intero territorio.

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Giammaria Manghi e dagli Assessori Cecchella, Ferrari e Donelli, che hanno sottolineato il grande valore della ricerca condotta da Colla e Artoni e ribadito l’importanza di dare sostegno a una seconda fase del progetto di ricerca, che riguarderà le altre emergenze del territorio povigliese meno conosciute, rappresentate dalle testimonianze legate al tessuto agricolo e produttivo del territorio. Un ulteriore ringraziamento è stato poi espresso nei confronti del gruppo di lavoro di volontari e degli sponsor che hanno sostenuto il progetto e ne hanno permesso la realizzazione.

Le 120 fotografie esposte, insieme a quelle realizzate da Colla e non presentate durante la mostra, andranno a far parte dell’archivio storico del Comune.

















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