“Modena Terra di Motori” ha concluso la sua dodicesima edizione con la rievocazione che ha fatto tornare protagonisti i viali di Modena, testimoni delle più belle gare del passato. Per l’occasione ha riaperto – dopo oltre 60 anni – un tratto di quello che era il circuito cittadino di Modena. E sabato notte decine di migliaia di persone fino all’alba hanno ammirato le dream car e le rievocazioni storiche in piazza grande con i mezzi di trasporto che hanno fatto la storia della mobilita’.
Si è conclusa con un grande successo la dodicesima edizione di una delle più grandi kermesse “en plein air” dedicate al mondo dei motori: sabato il passaggio della Mille Miglia nel cantiere del Museo Casa Enzo Ferrari, nella notte fra sabato e domenica in occasione di “nessun dorma” le piazza del centro storico trasformate in un museo a cielo aperto dell’automobilismo e domenica la riapertura, in occasione del Memorial Circuito Automobilistico Cittadino, dopo oltre 60 anni, di un tratto di quello che era il circuito cittadino di Modena.
Sono arrivati non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero, per partecipare all’importante incontro e numerosa è stata anche la partecipazione straniera della stampa di settore, molto interessata alla manifestazione, con giornalisti inglesi, spagnoli, francesi e perfino giapponesi. E nonostante il tempo inclemente, la gara “Memorial Circuito cittadino” ha riservato momenti di grande agonismo e il suono delle marmitte delle regine dei circuiti del passato ha entusiasmato alcune migliaia di spettatori che hanno potuto ammirare un quarantina di bolidi fra cui tra cui una Maserati A 1500 del 1946, una Lamborghini Miura del 1969, una Aston Martin DB Mark 3 del 1957, una Lotus Elite Sll Type14 del 1960, una Bugatti T35 e una Maserati 6C 34.
Grande curisosità e interesse anche per l’iniziativa che ha pacificamente invaso Piazza grande e che è stata curata dal Club Motori di Modena. Intitolata “La piazza dei nostri ricordi”, il cuore di modena ha ospitato una trentina di auto ambientate storicamente in una sorta di ‘tableau vivant’ che le mostrava nei vari momenti di utilizzo e nelle varie epoche: dal taxi 600 multipla dei primi anni sessanta al furgoncino Volkswagen, il mezzo preferito dagli hippies; e ancora un bianchina cabriolet e una 12 spider sulla sabbia vicine a un juke box a testimoniare le vacanze al mare negli anni del boom fino alle vetture della Polizia degli anni 70.
E per chi si è voluto lustrare gli occhi alcune supercar da sogno presentate poche settimane fa al Salone di Ginevra: la nuova creazione Pagani – Huayra – in Piazza Torre, le Lamborghini in Largo San Giorgio, nello specifico una Aventador, una Gallardo da Supertrofeo e una Gallardo Spider. Immancabili poi in Piazza Roma le Ferrari storiche e contemporane e novità di quest’anno in Piazzetta delle Ova il Museo Ferrari di Maranello e il Museo Casa Enzo Ferrari si incontrano con l’esposizione di due prestigiose auto: una Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso del 1962, in mostra per gentile concessione del Museo Ferrari di Maranello e un’Alfa Romeo 1750 GTC, carrozzeria Zagato, del 1931 con cui Enzo Ferrari corse.
Prosegue poi fino a domenica 12 giugno l’omaggio di “Modena Terra di Motori” a Mauro Forghieri con la mostra “L’ingegner Forghieri: la “Furia” dei motori. Trent’anni di Ferrari e oltre” al World Trade Center di Modena, osservando i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ph: cento29.it


