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Persecuzione dei cristiani in Medio-Oriente, unanimità del Consiglio provinciale bolognese in difesa della libertà religiosa

Il Consiglio provinciale si è pronunciato all’unanimità a favore della libertà religiosa nel mondo e contro le persecuzioni approvando l’ordine del giorno presentato da Fli,Udc e Rambaldi-Misto.

Nel testo si “chiede alla Provincia di Bologna, alla Regione Emilia-Romagna e al Governo italiano di attuare idonee iniziative contro la persecuzione dei cristiani in Medio-Oriente e nel mondo e, più in generale, per la libertà religiosa nel mondo”.

“Nel mondo ogni anno circa 160.000 persone perdono la vita a causa della loro fede”, per questo il Consiglio auspica che “il diritto alla libertà religiosa si basi sul principio del rispetto della fede altrui e della reciprocità del riconoscimento di tale diritto”.

“Non possiamo più continuare ad assistere in silenzio alle barbarie che stanno costringendo milioni di cristiani a fuggire dalle loro case e dai loro paesi”, prosegue il documento che “denuncia con forza le violenze contro i religiosi e i fedeli cristiani che pagano con la vita la propriafede”, nella consapevolezza “che lo Stato laico ha tra i propri valorifondamentali la difesa della libertà religiosa”.

Non è stato invece accolto con 10 voti favorevoli (Ln,Pdl,Fli,Idv,Udc,Rambaldi-Misto) e 10 astenuti (Pd), l’ordine del giorno presentato da Pdl e Ln che, ricordando la strage di Alessandria d’Egitto nella notte di Capodanno esprimeva piena solidarietà alla chiesa copta egiziana e chiedeva “alla Giunta di farsi interprete presso le forze dell’ordine dell’esigenza di sicurezza nei luoghi di culto della provincia bolognese, oltre alla Mappatura già richiesta dal Ministero degli Interni”.

















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