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Nuova donazione alla comunità di Novellara

Ormai da qualche giorno è presente l’opera lignea realizzata dall’artista bellunese Avio De Lorenza in collaborazione con il falegname novellarese Silvano De Pietri presso la piazzetta del Borgonuovo.

L’imponente scultura in legno iroko di oltre 4 metri verrà donata ufficialmente alla comunità domani, sabato 27 marzo, alle ore 10.30. A seguito della piccola cerimonia a cui parteciperà il Sindaco Raul Daoli e il novellarese De Pietri la statua sarà successivamente collocata in modo definitivo presso la Chiesa della Bernolda grazie al consenso di don Nino Ghisi a partire dai primi giorni di aprile.

La cittadinanza è invitata alla cerimonia soprattutto perché come ha voluto precisare l’artista: “Durante lo studio di questa mia scultura ho cercato di focalizzare alcuni elementi fondamentali, partendo dall’amicizia con Silvano che mi ha parlato a lungo delle sofferenze e fatiche della gente della sua terra. Così ho cercato di creare un’immagine sacra dove, o per curiosità o per riflessione si sente l’esigenza di fermarsi anche per rispetto del sacrificio di un passato, forse non troppo considerato in questo nostro tempo”.

Qui di seguito riportiamo il giudizio dell’opera del critico Enzo Santese.

Passaggio obbligato

La Scultura richiede innanzitutto una profonda conoscenza della materia, che consente di intravvedere già nel blocco o nel tronco le tracce anatomiche della creazione che si accinge a realizzare. Questa è una delle capacità riconosciute ad Avio De Lorenzo, che respira le peculiarità del legno da moltissimo tempo, favorito com’ è dal fatto che esso è elemento fondamentale di tanta parte della storia di Costalta (dove è nato e risiede tuttora), fattore costruttivo, economico e decorativo della realtà del Comelico. Avio De Lorenzo, dotato di una manualità straordinaria, quasi per naturale sviluppo della sua personalità è approdato alla scultura, dove ha maturato una ricerca pienamente riconoscibile per le tematiche trattate e per il modo in cui fa ” parlare” il legno (cirmolo, larice, noce che sia), facendo lievitare dalla sua inerzia di struttura amorfa a ” creatura viva ” capace di trasmettere messaggi molteplici. E’ il caso anche del Cristo di Novellara dove la figura Divina, collocata in una posizione decentrata rispetto all’ asse della croce, a un accenno di ripiegamento su se stessa che ne accentua, se possibile, il senso di sofferenza di un sacrificio assunto dall’ artista come paradigma o metafora dei tormenti e delle difficoltà esistenziali tipiche anche di questo territorio. L’ immagine, pur nella drammaticità dell’ evocazione, ottenuta con notevole forza espressiva, si attenua nella morbida dinamica della forma che sembrano reclamare ulteriore spazio per se, più che abbandonarsi ad esso. In tal senso la croce per Avio De Lorenzo è anche il simbolo di una speranza, un prezzo da pagare per il proprio riscatto: come il Sacrificio di Cristo è servito alla redenzione degli uomini, così le sofferenze esistenziali delle persone sono, a volte, il passaggio obbligato verso una rinascita nella gioia di vivere.

















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