Il Sindacato chiede coerenza e senso di responsabilità a Emilceramica e a Confindustria Modena


Al fine di chiarire le indiscrezioni giornalistiche apparse sulla stampa relativamente alla vicenda Emilceramica, le organizzazioni sindacali Femca Cisl, Filcem Cgil,Uilcem Uil e la RSU del Gruppo Emilceramica fanno presente che nell’ultimo incontro avvenuto con l’azienda presso Confindustria Modena il 27 gennaio scorso, per valutare la situazione determinatasi con la mancata approvazione della Cassa Integrazione Straordinaria per riorganizzazione da parte del Ministero e dopo il confronto avvenuto in Regione Emilia Romagna, hanno sostenuto la necessità di operare congiuntamente al fine di garantire la tutela dei lavoratori di tutti gli stabilimenti per il periodo, di almeno due anni, così come previsto dall’accordo del marzo 2009.

Per perseguire tale obiettivo si è convenuto di procedere ad una verifica congiunta relativamente alla pratica di Cassa Integrazione Straordinaria presso il Ministero, per sondare tutte le possibilità e chiarire aspetti tecnici e di competenza procedurale, oltre a quanto è già in corso da parte dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna.

Nell’incontro l’azienda aveva annunciato di voler aprire la procedura formale di mobilità per cessazione dell’unità produttiva di Solignano, in attesa di verificare al Ministero la possibilità di utilizzo e di durata della CIGS per 24 mesi, impegnandosi, per gli stabilimenti di Fiorano, a non procedere in tal senso ma ad utilizzare, se necessario, altri ammortizzatori sociali al fine di salvaguardare l’occupazione.

Sempre nell’incontro del 27 gennaio la delegazione sindacale ha chiesto esplicita conferma delle condizioni previste dall’accordo del marzo 2009 relative all’ integrazione e all’anticipazione della Cigs, alla ricollocazione dei dipendenti dello stabilimento di Solignano presso gli stabilimenti di Fiorano, agli incentivi all’esodo per chi accetta la collocazione volontaria in mobilità, ecc. e in tal senso Emilceramica ha confermato l’applicazione delle condizioni concordate.

Nei giorni successivi, contraddicendo gli impegni assunti, Emilceramica ha inserito nella procedura di mobilità formalmente aperta anche un numero di dipendenti degli uffici commerciali degli stabilimenti di Fiorano; la situazione degli uffici commerciali era stata già oggetto di confronto nelle scorse settimane e Femca Cisl, Filcem Cgil, Uilcem Uil e la RSU avevano manifestato la loro contrarietà alla scelta dell’impresa relativa alla collocazione a zero ore di tali lavoratori impegnati nelle attività commerciali.

Quanto accaduto non fa che accrescere la preoccupazione dei lavoratori; Femca Cisl, Filcem Cigl, Uilcem Uil e la RSU chiedono all’azienda e a Confindustria Modena di agire con senso di responsabilità per gestire la difficile fase che si è determinata in Emilceramica, definendo congiuntamente gli strumenti utili a evitare licenziamenti per il periodo previsto di due anni come previsto a marzo 2009, anche in coerenza con il “Patto per attraversare la crisi” sottoscritto a livello regionale da tutte le associazioni nella primavera 2009.

Per questo è necessario stringere i tempi per la verifica congiunta presso il Ministero relativamente alla Cigs e mantenere gli impegni assunti per salvaguardare tutti i lavoratori del gruppo.

(Femca-Cisl, Filcem-Cgil, Uilcem-Uil Modena, RSU Emilceramica)