Modena, l’assessore all’Ambiente Arletti risponde su Aimag e sulla differenziata


“E’ chiaro che è obiettivo di questa Amministrazione massimizzare la quota di rifiuti da avviare al recupero, ma le modalità operative e del Servizio debbono anche tener conto della sostenibilità eco-finanziaria. Comune, Provincia ed Hera stanno sviluppando un modello sempre più evoluto di raccolta rifiuti volto a incrementare la percentuale di raccolta differenziata in condizioni di equilibrio tariffario e di compatibilità urbanistica”.

Così l’assessore all’Ambiente Simona Arletti ha risposto all’interpellanza del consigliere Vittorio Ballestrazzi di Modena a 5 Stelle “Offerta per l’acquisto del 25% del capitale sociale di Aimag spa da parte di Hera spa. Richiesta di chiarimenti. Richiesta di applicazione del metodo Aimag su tutto il territorio del Comune di Modena per quanto riguarda la raccolta differenziata porta a porta”.

Il consigliere nella sua interrogazione chiedeva nel merito dei 35 milioni di euro offerti da Hera per acquistare il 25% di Aimag spa e in particolare “visto l’ottimo risultato di Aimag nel campo della raccolta porta a porta dei rifiuti nel Comune di Carpi, che il Comune di Modena solleciti Hera a potenziare tale metodo applicandolo anche a Modena città e frazioni”. Ballestrazzi ha proseguito: “Questa gestione dei rifiuti è già stata sperimentata con successo nella frazione di Albareto e sarebbe utile allargarla progressivamente ad aree limitrofe e non applicarla ad una altra frazione all’estremo opposto della città. E’ stato completato lo studio di fattibilità sull’applicazione del porta a porta in tutta la città che doveva essere presentato al Consiglio Comunale entro l’anno 2008? Quando sarà presentato al Consiglio?”.

“L’acquisto del 25% delle azioni di Aimag – ha proseguito l’assessore Arletti – è stato attentamente e lungamente valutato in sede tecnica e dal Consiglio di Amministrazione di Hera, che l’ha ritenuta congrua. Per ciò che riguarda la raccolta porta a porta, è stata incaricata una ditta specializzata di effettuare nel nostro territorio una valutazione di fattibilità/sostenibilità delle attuali modalità di raccolta che ci presenti possibili diversi scenari operativi tra cui anche un possibile ampliamento del porta a porta domiciliare e per categorie. Sarà mia cura presentare i risultati non appena vi saranno”.

Il consigliere Ballestrazzi si è dichiarato “insoddisfatto. Si poteva ottenere un prezzo inferiore per l’acquisto di quelle azioni. Sul porta a porta è vero che ci sono tanti altri metodi per cercare di raccogliere i rifiuti, ma è anche vero che nel piano è previsto che tutti i comuni superiori a 15 mila abitanti, se non sbaglio, devono presentare un progetto porta a porta per vedere se è il sistema migliore”. Il consigliere ha aggiunto: “Novara nel 2003 ha deciso di passare al porta a porta, passando dal 33% al 61% di raccolta differenziata. Le tariffe non sono aumentate, quindi c’è stato un risparmio circa del 20%. Qui si dice che ci sono altri modi per raccogliere rifiuti, ma ogni anno si aumenta la tariffa”.

Nella sua replica l’assessore Arletti ha ribadito: “l’Amministrazione ha tutto l’interesse di andare ad aumentare la raccolta differenziata, come previsto dalla legge. Chiedo di non sposare il porta a porta come panacea di tutti i problemi, sia per aumentare la raccolta differenziata sia per evitare l’aumento della Tia. Ci sono esperienze positive di porta a porta, altre negative. Valutiamo se quello che stiamo facendo va nella direzione giusta. Dobbiamo avere l’onestà intellettuale che c’è una storia e una serie di condizioni che vanno tenute insieme”.