Carpi: resoconto del consiglio comunale del 3/12


Il Consiglio comunale di Carpi si è riunito giovedì 3 dicembre in seduta aperta, dedicata all’Ambiente e ai cambiamenti climatici. Una richiesta del capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan, fatta propria da tutti i capigruppo, in previsione della quindicesima Conferenza Onu sul clima che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre, e durante la quale è prevista anche la firma di un nuovo accordo sul clima.

Alla seduta, che è stata aperta da un filmato di Rockinside, hanno preso parte il meteorologo Luca Lombroso dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena e Reggio Emilia e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Modena Stefano Vaccari. In aula almeno 80 tra consiglieri comunali, esponenti di associazioni ambientaliste, componenti della Consulta tematica comunale, cittadini interessati a vario titolo al tema in discussione. Lombroso ha fornito un quadro complessivo della situazione in campo ambientale e climatico, con puntuali riferimenti internazionali, insistendo in particolare sul riscaldamento del pianeta prodotto dall’uomo e sui danni che provoca, sulle modificazioni del clima anche nella nostra provincia, su come si dovrebbe intervenire a livello individuale e collettivo per invertire una tendenza che pare inarrestabile. Vaccari, che sarà a Copenaghen la prossima settimana così come Lombroso, è invece partito dai provvedimenti decisi a Kyoto nel 1997, poi in Europa e nel nostro paese, passando poi a spiegare le azioni attuate dalle amministrazioni modenesi in nome dello sviluppo locale sostenibile: piani provinciali, estensione delle piste ciclabili ma anche incentivi all’utilizzo di caldaie ad alto rendimento, la firma di un protocollo per la riduzione delle emissioni nel comprensorio ceramico, la qualificazione energetica degli enti locali. Bianca Magnani del Ceas di Carpi, Novi e Soliera ha dal canto suo delineato le tante attività del Centro da lei presieduto e della rete di strutture simili esistenti in provincia, sottolineando la difficoltà di realizzare un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole. Maria Grazia Lugli, consigliera comunale Pd, ha invece richiamato le tante attese che riguardano la prossima Conferenza di Copenaghen chiedendo agli amministratori locali di farsi portavoce affinché determinate azioni virtuose in campo ambientale ed energetico possano prendere piede. Il capogruppo del Popolo delle Libertà Roberto Andreoli dal canto suo ha voluto ricordare la proposta fatta a suo tempo di un grande parco “da regalare alla città e ai nostri figli” nella zona di via Due Ponti, utilizzando l’esempio del Central Park di New York e quello che rappresenta per la città statunitense con quella che dopodomani potrebbe diventare una grande opportunità per Carpi e i suoi abitanti

Circostanziato l’intervento di Mario Poltronieri, presidente della Consulta comunale Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, territoriali, naturali, storico-artistiche ed archeologiche, che ha portato all’attenzione degli astanti e dell’amministrazione una serie di idee e proposte “per tentare di fare diventare Carpi e le Terre d’argine un distretto dell’innovazione nel campo del recupero dei rifiuti, dei servizi per la mobilità sostenibile, delle tecnologie rinnovabili, dell’edilizia a bassissimi consumi”. Tracciando anche un limite preciso al consumo del territorio, modificando il regolamento edilizio, promuovendo iniziative per ridurre la produzione dei rifiuti, attuando l’eco-parco tecnologico. “Siamo d’accordo con la proposta di costruire un nuovo parco urbano oltre la ferrovia, ora rendiamo inedificabili i terreni. E va completata la rete di piste ciclabili, realizzati parcheggi scambiatori auto-bici e bici-bus”.

E’ intervenuto poi nel dibattito (che è stato possibile seguire in diretta sulla Rete civica Carpidiem) il consigliere comunale della Lega nord Padania Massimo Pollastri, che ha ricordato come l’aumento della popolazione ponga gravi problemi ambientali. “Quante persone dovranno risiedere e vivere nel nostro territorio? Con la risposta di questa domanda si potranno mettere quei paletti e decidere regole condivise – ha detto – al fine di tutelare il nostro ambiente e la vivibilità della nostra comunità”. Lorenzo Paluan ha ricordato come i problemi e le soluzioni emerse e descritte anche in questa occasione fossero sul tavolo già 15 anni fa, “ma sono le scelte che non sono state fatte o tardano ad arrivare. Il treno è il mezzo ideale ad esempio per la mobilità sostenibile ma gli enti locali si limitano ad auspicare miglioramenti quando il servizio è palesemente inadeguato. Diciamo sì alle scommesse sul Bosco per la città, sull’energia, no ai miti nocivi della crescita e dello sviluppo, sì a nuovi modelli che richiedono però coerenza di comportamenti anche nazionali e internazionali”. Prima della replica di Vaccari e Lombroso sono poi intervenuti il cittadino Romagnoli, che ha ribadito l’importanza dei comportamenti individuali e accennato alla possibile risposta rappresentata dalle filiere corte di utenti, e il consigliere di ApC Giorgio Verrini, che ha spiegato come in campo ambientale il problema principale appaia quello del gap tra buone intenzioni e realizzazioni. L’assessore Vaccari ha rammentato come l’assessorato all’Ambiente della Provincia abbia ben presente le criticità della linea ferroviaria Modena-Mantova, informando come a gennaio sia già prevista la riunione di un tavolo che affronti in modo strutturale i problemi ormai a più riprese sollevati da enti locali e pendolari. Lombroso dal canto suo ha invece ribadito come la concentrazione di gas serra sia sempre in aumento, e come l’obiettivo ormai sia quello di impedire un aumento di più di due gradi del riscaldamento del pianeta, non certo più quella di un ritorno al passato.

Il Consiglio comunale aperto è stato infine chiuso dall’assessore all’Ambiente Simone Tosi, che ha affrontato nel suo intervento molti dei temi trattati da coloro che lo avevano preceduto: elencando quanto fatto dall’ente locale nel recente passato e quanto ha intenzione di fare il Comune in campo ambientale ad esempio; anticipando che l’ampliamento della raccolta domiciliare porta a porta è previsto a tutta la città per marzo-aprile, con esclusione del centro e della zona industriale; sottolineando come il 54-55% dei mezzi leggeri del Comune siano a gpl/metano o elettrici, e 31 i chilometri di piste ciclabili esistenti in città. “In nessun territorio si trovano fianco a fianco un impianto di compostaggio che ha in progetto di produrre biogas per diminuire di 1500 tonnellate/anno la produzione di Co2, aziende importanti come Tred e Care, la discarica, il depuratore. Già ora a Carpi ci sono 350 mila metri quadrati boscati: il grande bosco di cui si parla è un’idea che sposiamo ma dobbiamo tenere conto nella scelta della sua localizzazione anche di tempi e costi. E nel Prg, che è stato discusso sì troppo a lungo ma ha permesso uno sviluppo ordinato della città, ci sono 750 mila metri quadrati di verde di comparto mentre è stato già progettato il secondo parco più vasto di Carpi che sarà quello di via Sigonio. La qualità ambientale – ha concluso Tosi – è elemento fondante della nostra comunità, bisogna investire e sperimentare. Nel nuovo Psc ci sarà spazio per dibattere con la città su quali meccanismi inserire per premiare il risparmio energetico e come abbattere le emissioni di anidride carbonica”.