Un ordine del giorno sulle infiltrazioni malavitose è stato discusso ed approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Carpi nella seduta di ieri, giovedì 19 marzo.

Presentato da Stefania Gasparini (Pd), il documento ricorda le problematiche emerse anche nel nostro territorio (mortalità patologica delle imprese, ricorso al lavoro nero, concorrenza sleale delle imprese ‘partecipate’ dalla criminalità), chiede di considerare nel dibattito sulla sicurezza la lotta alla malavita come priorità assoluta, sottolinea come gli attuali strumenti in uso per combattere questo fenomeno siano armi spuntate. Inoltre nell’odg si propone di aumentare i controlli sui contratti di appalto e subappalto e si invita il Comune a istituire un tavolo operativo di analisi, conoscenza, indirizzo e controllo “al fine di vigilare al meglio e trovare modelli risolutivi operativi ad esempio per contrastare la compravendita sempre più rapida e con denaro contante delle licenze nell’ambito del commercio, metodo troppo spesso utilizzato dalla malavita italiana e straniera per riciclare denaro sporco”.

Il dibattito in aula è stato aperto dall’esponente della Lega nord Argio Alboresi che si è detto d’accordo con il testo di Gasparini.

Enrichetta Annovi (Forza Italia) ha dal canto suo ricordato come il tema sia stato già trattato in Consiglio provinciale, che il fenomeno è nato con l’avvento negli anni Sessanta del domicilio coatto e che bisogna vigilare attentamente a tutti i livelli, concentrandosi soprattutto sul settore edilizio.

Stefania Gasparini ha poi ripreso la parola dopo l’illustrazione del documento da lei firmato per ricordare come si parli da noi di criminalità economica e legata al mondo del commercio, visto che le organizzazioni criminali non sono riuscite ad impossessarsi del territorio.

Leda Tirelli (An) ha invece affermato che nella mentalità comune non deve fare breccia l’idea che lo stare zitti di fronte a fenomeni simili paghi. Graziano Malaguti (Pd) ha definito sibillino quanto appena detto da Andreoli e ha citato i videopoker presenti nei bar e nei locali, “attività gestite dalla camorra. Va considerato attentamente quanto ha detto Andreoli – ha spiegato Malaguti – soprattutto in questo momento di crisi e dove ci sono strani giri di denaro in mano a ragazzi di 21 anni…”.
Massimo Valentini (Rc) ha infine ricordato come l’Italia sia caratterizzata da grande evasione fiscale e criminalità organizzata che si è impadronita di alcune zone del paese. “Al Sud mafia e camorra funzionano come welfare, creano forza lavoro, se la stroncassimo ciò produrrebbe jacquerie…La lotta alla mafia – ha concluso l’esponente comunista – deve dunque accompagnarsi a investimenti pubblici, la politica tutta deve fare uno scatto su questo tema”.
Lorena Borsari (IdV) ha proposto infine di inserire nell’ordine del giorno in discussione la possibilità di avviare l’iter per pubblicare on line gli appalti e i subappalti autorizzati dal Comune (proposta accettata dalla proponente).



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