Brutte notizie per i giovani precari che lavorano nei servizi pubblici per l’impiego. Il governo ha bloccato per decreto il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari avviato dal governo Prodi, quindi a molti di loro non verrà rinnovato il contratto.
“Si tratta di giovani diplomati e laureati – spiega l’on. Ivano Miglioli, membro della commissione Lavoro della Camera – che in questi anni hanno
dato un contributo fondamentale alla realizzazione di politiche attive per il lavoro. C’è il rischio, venendo a mancare quelle professionalità, che le competenze e le capacità acquisite dai servizi pubblici per l’impiego
vadano disperse”.
Il parlamentare modenese, che sulla questione ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro Sacconi, giudica insoddisfacente
la risposta data dal governo. In particolare Miglioli rileva come l’esecutivo “per giustificare il mancato rinnovo del contratto, non possa
invocare ragioni di natura finanziaria quali il rispetto del patto di stabilità interno, dal momento che la stessa legge approvata dal
precedente governo riconosce piena autonomia agli enti locali nell’attuazione del processo di stabilizzazione”.
Miglioli auspica che il governo modifichi il suo orientamento e proroghi il termine previsto per la stabilizzazione dei lavoratori precari.









