Consiglio Comunale Carpi su riparto riserve Aimag e Piano degli investimenti


Buona parte della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 25 settembre è stata dedicata alla discussione dell’assestamento del Bilancio di previsione 2008 e del relativo Piano degli investimenti 2008-2010.

L’assessore al Bilancio Alberto Allegretti ha spiegato che l’avanzo di Bilancio 2007 (2 milioni e 484 mila euro) verrà quasi totalmente destinato al Piano degli investimenti (eccettuati 97600 euro destinati alla parte corrente, di cui 90mila per il referendum del 28 settembre); inoltre per quello che riguarda le entrate extratributarie sono da contarsi 250 mila euro provenienti da sponsorizzazioni e 4 milioni e 252 mila euro dal riparto straordinario delle riserve deliberato da Aimag spa nel giugno scorso.

Allegretti ha poi elencato settore per settore maggiori entrate e spese da considerare, ha spiegato che entro il 2008 verrà approntato il progetto per l’allargamento di via Cavata, e saranno realizzati sei alloggi Erp. Verrà poi avviata la progettazione anche della nuova scuola di Santa Croce (costo oltre due milioni) mentre è slittata all’anno prossimo la realizzazione del nuovo parcheggio in piazzale della Meridiana.
Molti gli interventi seguiti alla relazione del vicesindaco: il capogruppo di Forza Italia Roberto Andreoli ha sottolineato come il Comune incontri sempre maggiori difficoltà nel reperire nuove risorse, senza diminuire la spesa corrente e le perdite ad esempio di Carpiformazione e Citer. “Vorremmo avere il verbale dell’assemblea di giugno dei soci Aimag: non tutti i sindaci hanno dato il loro assenso alla redistribuzione delle riserve e vorremmo anche sapere perché Campedelli non ha chiesto l’avallo politico del Consiglio comunale. E’inaccettabile che nessun collega della maggioranza dica nulla su questo. E riguardo al Piano degli investimenti – ha detto – noto come la Fondazione Pio non si faccia ancora, la nuova piscina abbia una priorità minore mentre spendiamo per la manutenzione della vecchia 150 mila euro e si va avanti con la nuova sede comunale”.

Massimo Valentini (Rc) ha sottolineato dal canto suo come la nascita di aziende terze come l’Asp esautori sempre più il civico consesso, che Aimag invece di redistribuire gli utili e le riserve potrebbe diminuire le tariffe e investire per il servizio idrico, coprendo con queste il minore tasso di remunerazione del capitale previsto dal Piano Ato, in funzione anticiclica. “Se è un’azienda sana perché ha bisogno di un partner privato? Il mondo cambia in peggio per le classi popolari, si vuole valorizzare Aimag per entrare in una azienda più grande, e non esistono partner solamente industriali e non finanziari”.

Graziano Malaguti (Pd) ha invece spiegato che Aimag “è una società piccola tra quelle multiservizi e ha bisogno di tecnologie: avere meno riserve facilità il reperimento di un partner privato che dia equilibrio economico e più efficienza. L’aumento delle tariffe deriva poi dalla scelta di non caricare sulla fiscalità generale i costi dei servizi, in nome di una maggiore equità”.

Claudio Boccaletti (LtC) ha sottolineato come l’avanzo 2007 se fosse speso sul territorio darebbe una ricaduta almeno doppia, “magari con l’acquisto delle opere della Collezione Severi con i 2,5 milioni di surplus: e non vorrei che si stia cercando di svuotare Aimag per un futuro assorbimento da parte di Hera”.

Critico verso l’intervento del collega si è detto Stefano Garuti (Pd) mentre la redistribuzione delle riserve è stata definita “un’operazione interessante” da parte del consigliere Giuseppe Donatiello (Udeur).

Simone Tosi (Pd) si è detto certo che in sede di discussione del Bilancio preventivo 2009 si deciderà dove investire i 4 milioni entrati nelle casse comunali dal riparto delle riserve Aimag. “Aimag può giocare un ruolo nel panorama delle aziende multiservizi, che è in movimento, e un partner scelto con una gara può potenziarla”.

E se Enrichetta Annovi (Fi) si è chiesta quanto costi la nuova sede di Aimag a Mirandola e quali sindaci si fossero detti d’accordo nella famosa riunione di giugno nel ripartire le riserve, Lorena Borsari (IdV) ha ricordato come gli utili dell’azienda siano pur sempre soldi dei cittadini che tornano ai cittadini sotto forma di opere pubbliche attese da tempo, e per ridurre l’indebitamento.
Il Sindaco Enrico Campedelli ha poi chiarito che nei prossimi anni sono previste le gare per i servizi idrici (gennaio 2011) e gas (2024) pur in un panorama legislativo molto mutevole. “Un partner privato può valorizzare Aimag in previsione di queste scadenze: già peraltro Brescia, Milano, Hera si sono detti interessati.
Solo Moglia si è astenuto nell’assemblea di giugno tra i 21 comuni soci, l’accordo fatto è triennale, poi se ne discuterà con il partner”. L’assessore Allegretti in sede di replica ha ricordato infine come grazie a queste riserve straordinarie si eviti l’indebitamento, che nel caso del Citer i problemi sono un’eredità della gestione precedente “e noi sopperiamo ai ritardi della Regione. Sono alti poi – ha concluso – i i livelli di incertezza su Ici e trasferimenti del Governo”.
Al momento del voto l’assestamento di Bilancio è stato approvato con i voti di Pd, Pdci, Verdi, Sd, l’astensione di Idv e il no di Lega, An, Fi, Rc e LtC.