Sembra impossibile immaginare una star del rock internazionale che canta Luigi Tenco o Adriano Celentano, Mal o Nicola Arigliano. Poi si scopre che Mike Patton è un grandissimo appassionato (e collezionista) di quella stagione della canzone italiana che a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta ha accompagnato la vita, i sogni, gli amori di un intero paese.
Brani che sono stati la colonna sonora di diverse generazioni, che vivono ancor oggi perché insuperate, dal Cielo in una stanza a Lontano lontano, e che tornano sul palco grazie al carisma camaleontico di Mike Patton e al lavoro produttivo di tante realtà dell’Emilia-Romagna: AngelicA Festival Internazionale di Musica, l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Teatro Rossini – Lugo Opera Festival, la Fondazione Teatro Comunale di Modena – Festival L’Altro Suono, la Fondazione Arturo Toscanini.
Dopo il successo sorprendente a Lugo di Romagna, Modena e Salsomaggione, in chiusura del 17° anno di AngelicA Festival nel maggio 2007, Mondo Cane. Arrangiamenti e interpretazioni di canzoni italiane dall’età d’oro degli anni ’50 e ’60 torna per un importante tour europeo che si aprirà il 12 giugno ad Amsterdam nella prestigiosa cornice dell’Holland Festival (occasione in cui saranno presenti l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi e il direttore di AngelicA Festival Massimo Simonini), per toccare Joensuu in Finlandia il 13 luglio, e giungere finalmente a Bologna per un grande evento in piazza Santo Stefano – nell’ambito di Bè Bologna Estate – il 18 luglio in esclusiva italiana (queste ultime due date con la produzione esecutiva di International Music and Arts).
Artista eclettico, noto alle grandi platee per il successo riscosso con i Faith No More negli anni Novanta, Mike Patton ha poi seguito le direzioni creative più spericolate, diventando una delle figure di spicco della scena sperimentale, in stretta collaborazione, tra gli altri, con il mentore della Downtown Scene newyorkese, John Zorn.
Con Mondo Cane Patton, grazie anche agli arrangiamenti di Daniele Luppi, rivisita quello uno dei periodi più fervidi della canzone italiana, ma – ci tiene a sottolineare – senza scivolare in percorsi nostalgici, per avventurarsi in un’interpretazione di quelli che potremmo definire gli standard della tradizione pop italiana.
Saranno diverse le formazioni che accompagneranno Mike Patton: il maestro Aldo Sisillo dirigerà ad Amsterdam la Metropole Orkest, mentre in Finlandia il maestro Giovanni Di Stefano sarà sul podio della Ilosaarirock Sinfonietta, per chiudere a Bologna di nuovo con Aldo Sisillo e l’Orchestra Toscanini; con loro sul palco ospiti d’eccezione come il trombettista Roy Paci (nella data di Amsterdam) o Vincenzo Vasi, che con il suo theremin ricreerà quell’inconfondibile sound, il batterista Gegè Munari o l’hammond performer Enri, per una produzione impegnativa che porta in Europa il segno della Regione Emilia-Romagna e di AngelicA.
Mike Patton è nato a Eureka, California, nel 1968. Si è fatto conoscere soprattutto come cantante dei Faith No More, dal 1988 al 1998, ma anche di altre band del calibro di Mr. Bungle, Fantômas, Tomahawk. Spesso produce progetti in collaborazione con altri musicisti, come John Zorn, Dan the Automator, The Melvins, The Dillinger Escape Plan, Melt-Banana, Sepultura, Merzbow, Kool Keith, The X-Ecutioners, Team Sleep, Björk, Subtle, Rahzel, Amon Tobin, Eyvind Kang, Lovage, e Kaada.
È stato anche il fondatore, nel 1999, dell’etichetta discografica indipendente Ipecac Recordings insieme a Greg Werckman.
Al 2005 risale anche il suo debutto cinematografico come attore protagonista nel film Firecracker di Steve Balderson.
Nel 2006 ha pubblicato Peeping Tom (nome del progetto e dell’album) frutto della collaborazione con diversi artisti, fra cui Massive Attack, Odd Nosdam, Jell, Bebel Gilberto, Kid Koala, Doseone, Norah Jones, Dub Trio e Imani Coppola.


