Il Palazzo dei Pio ritorna ai carpigiani


Il Palazzo dei Pio, undici secoli di vita, ritorna tra qualche giorno ai carpigiani. I lavori (prolungatisi per circa due anni e mezzo e costati oltre sette milioni di euro) hanno permesso il recupero di un’ampia porzione del Palazzo dei Pio con una razionalizzazione dei percorsi di visita che rende leggibile in maniera coerente e contestuale il ‘contenitore’ Palazzo dei Pio, con le sue decorazioni e architetture, e il ‘contenuto’ delle collezioni museali.

Chi visiterà il ‘nuovo’ Palazzo dei Pio oltre alle interessanti collezioni potrà vedere poi attraverso le sue finestre scorci e vedute inedite del centro storico: la Piazza dei Martiri (una delle più grandi d’Italia), il Duomo barocco, il complesso della Sagra. Carpi potrà così vantare un percorso culturale decisamente invidiabile: Palazzo dei Pio, la Biblioteca Multimediale Arturo Loria da poco inaugurata, il Museo del Deportato politico e razziale, il Castello dei Ragazzi: in attesa di poter recuperare dal Demanio il Torrione degli Spagnoli e riqualificare l’edificio della ex Sinagoga. Per la città questa inaugurazione è un’opportunità importante in termini di promozione culturale e turistica: tra l’altro alcuni degli spazi del Palazzo, la Sala delle Vedute, il Salotto Degoli, la vetta della Torre del Passerino, rappresenteranno un’autentica novità per i carpigiani, che raramente hanno avuto la possibilità di attraversarli e visitarli.
Il Museo della città, grazie ad un innovativo progetto museografico che si integra con i Musei del Palazzo e il Museo al Deportato, ripercorrerà invece 35 secoli di storia di Carpi e del suo territorio, attraverso l’esposizione di reperti, opere, materiali che tracciano l’evoluzione ambientale, lo sviluppo economico, sociale, politico e culturale che ha definito la città di oggi.

Quattro grandi periodi si racconteranno per isole tematiche nelle logge del secondo ordine di Palazzo dei Pio: la fase pre-urbana; il periodo della signoria dei Pio; la dominazione estense fino all’Unità d’Italia; il Novecento. Non mancheranno aree per le esposizione permanenti, spazi per mostre temporanee, laboratori, sale di consultazione, sale conferenze, book shop, caffetteria, che faranno di oltre 8 mila dei 14 mila metri quadrati della residenza dei Pio un’isola dedicata all’incontro, alla fruizione artistica, alla valorizzazione del patrimonio storico.

Il programma dell’inaugurazione prevede una Festa a Palazzo, come sarebbe stato nel Rinascimento per inaugurare il nuovo palazzo del principe. Ma nel segno del nuovo, per presentare un luogo moderno di arte e cultura. La festa diventa allora una traduzione in chiave contemporanea di quello che accadeva cinque secoli fa: l’arte, l’architettura, la storia lette e viste attraverso le altre arti, la musica, la danza, la poesia.

E così dal pomeriggio di sabato 15 marzo (e domenica 16 dalle 10 fino a mezzanotte) i cortili e gli ambienti e i percorsi recuperati del Palazzo dei Pio verranno animati da danza, musica, assaggi, piccole degustazioni, poesie e letture. Lasciando a chi entra la libertà di passeggiare, scoprire, ascoltare, guardare, assaggiare, parlare e commentare. Al taglio del nastro non mancheranno oltre alle autorità locali anche il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.
Venerdì 14 marzo avrà invece luogo alle ore 19 l’anteprima della mostra L’immagine del principe.

I ritratti di Alberto III Pio nel Palazzo di Carpi, che resterà aperta nelle sale dell’Appartamento nobile fino al 15 giugno prossimo. Alle ore 21.30 lo scrittore Vittorio Sermonti leggerà e commenterà il sesto libro dell’Eneide di Virgilio, lo stesso che l’ultimo signore di Carpi (1475-1531) regge tra le mani nel celebre ritratto della National Gallery, quadro che rappresenterà il ‘pezzo forte’ dell’esposizione.

In occasione della riapertura del Palazzo infatti rientreranno per la prima volta in città dalla National Gallery di Londra e dal Museo del Louvre di Parigi i ritratti del principe Alberto III Pio, già effigiato da Bernardino Loschi nella carpigiana Cappella dei Pio, e inseriti in un percorso espositivo che grazie a libri antichi, dipinti e documenti, ripercorrerà le principali vicende biografiche di Alberto III.

Oltre ovviamente agli aspetti salienti della figura politica e intellettuale dell’ultimo principe di Carpi, durante la cui signoria la città subì profonde trasformazioni urbanistiche e architettoniche divenendo uno degli avamposti principali della cultura umanistica cinquecentesca in area padana.
La mostra, aperta dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13, venerdì, sabato e festivi anche dalle 15 alle 19, chiusa il lunedì, è promossa così come gli eventi del 15 e 16 marzo dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa Risparmio di Carpi e col contributo di Cmb, Unipol, Blumarine, Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
Nella rinascimentale cornice dell’appartamento inferiore di Palazzo dei Pio verranno poi, fino al 18 maggio, esposte una trentina di opere provenienti dalla collezione di arte contemporanea di Umberto Severi, concesse dalla famiglia.

Per informazioni e prenotazioni:
Musei di Palazzo dei Pio, 059 649955, e-mail, Palazzo dei Pio.