HomeAttualita'Fiorano: ''Un futuro senza atomiche'', si firma in Comune





Fiorano: ”Un futuro senza atomiche”, si firma in Comune

In coerenza con l’impegno assunto dal Consiglio Comunale di Fiorano Modenese nel dicembre scorso di aderire formalmente alla Campagna “Un futuro senza atomiche”, facendosi promotore di tale iniziativa nel Comune, l’Amministrazione Comunale informa che presso l’Ufficio Anagrafe, in Piazza Ciro Menotti, è possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per “Un futuro senza atomiche. Cominciamo subito”.


La proposta di legge prevede: “Il territorio della Repubblica italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”. “Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica”. “Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”. Possono firmare tutti i cittadini italiani con diritto di voto residenti in Italia, quindi con 18 anni compiuti al momento in cui firmano.
La raccolta di firme continuerà per tutto il mese di febbraio, ma conviene non aspettare gli ultimi giorni per favorire il disbrigo burocratico della verifica e della consegna delle firme. Così come si consiglia di votare nel proprio comune di residenza per rendere più semplice l’iter di verifica.

Il comitato promotore ha rivolto il seguente appello: “La messa al bando di tutte le armi nucleari è un’aspirazione condivisa da tutta l’umanità. A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche. Altre potenze finanziano l’ammodernamento dei propri arsenali nucleari. Ed aumentano, di conseguenza, i Paesi che vogliono entrarne in possesso per acquistare peso sulla scena mondiale. In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (Nato), invece, le accetta. Non possiamo avere due pesi e due misure. I negoziati internazionali per liberare l’umanità dalla minaccia atomica rimangono impantanati perché chi possiede le armi atomiche vuole solo che nessun altro le abbia. Ma non è disposto a rinunciarvi. E questo invece era l’impegno sottoscritto nel Trattato di Non Proliferazione (art.6): arrivare al disarmo nucleare totale e globale. Cominciamo da qui. Cominciamo da noi. Per questo lanciamo una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Diventeremo, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza. Saremo la maggioranza, nella buona compagnia di tutti gli Stati dell’America centro-meridionale, dell’Africa, del Pacifico, del sud-est asiatico. E cammineremo anche noi verso un futuro senza atomiche”.

Ulteriori informazioni sul sito Un futuro senza atomiche.

















Ultime notizie