Partono oggi, lunedì 21 gennaio, gli incontri organizzati presso la Biblioteca Auris per raccontare il Museo Civico, in occasione del suo 30° anniversario dalla nascita. Oggi il tema sarà “Le rocce raccontano – Evoluzione e geologia del nostro territorio” con Edda Pattuzzi, Associazione Eco di Pavullo.
Si proseguirà il 28 Gennaio con “Le tracce fossili raccontano- Escursione ai Lavini di Marco” filmata e raccontata da Carlo Beccati, Associazione Al Palesi di Vignola. Infine lunedì 4 Febbraio si parlerà de “I fossili raccontano- visita virtuale dei percorsi paleontologico e mineralogico” con Angela Giansante e Bruno Montaguti- Associazione Al Palesi, Vignola.
Gli incontri si terranno alle 21 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Auris.
Per informazioni Ufficio Cultura tel. 059/777706
Il Museo
Nato nel lontano 1978 con nomina regionale, grazie alle donazioni delle Raccolte e alla attività dei soci del Gruppo Vignolese Ricerche, il Museo Civico di Vignola è oggi gestito dal Comune in collaborazione con l’Associazione Al Palesi, aperta a tutti coloro che desiderano operare nel Museo. In particolare, la struttura è nata col prevalente obiettivo di promuovere l’educazione all’ambiente ed è finalizzata alla conoscenza e alla salvaguardia dei fossili e dei minerali del nostro territorio. Il museo comprende due itinerari: il percorso mineralogico e quello paleontologico. Il primo si caratterizza per importanti pezzi ritrovati nella Valle del Panaro e nell’Appennino modenese: rocce e minerali di particolare interesse, che compongono un percorso didattico approfondito ed illustrato con suggestive fotografie dei luoghi di rinvenimento. Il secondo percorso, sicuramente più ricco di reperti, introduce alla storia dei fossili per proseguire con reperti dell’era Paleozoica e Mesozoica (l’ammonite e la trilobite) e terminare con i fossili del Terziario e del Quaternario. Molto interessanti le testimonianze del “Panaro a Vignola”, con reperti di età pliocenica: la mandibola di un tapiro ed un fossile di ungulato, ritrovato nel 1987 lungo il greto del Panaro. L’itinerario si conclude con l’esposizione di fossili dell’Era Secondaria ritrovati nei calanchi, tra cui il rostro di pesce Marlin, e l’importante frammento di un rostro di Ittiosauro. I soci volontari, inoltre, svolgono un’importantissima attività didattica rivolta alle scuole, che consiste in visite guidate (ai due percorsi paleontologico e mineralogico, allestiti all’interno delle sale attualmente sedi del Museo, al fiume Panaro e alle emergenze naturalistiche della zona quali i calanchi marnosi e scagliosi) e in laboratori, coordinati da esperti con gruppi di studenti delle scuole superiori, che hanno predisposizione ed interesse per le discipline scientifiche e storiche. L’attività didattica si completa poi con corsi di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado di scuola. L’attività scientifica, supportata dall’Università di Ferrara e di Modena con ausilio di vari specialisti in materia, è rivolta alla ricerca, al recupero e allo studio di reperti fossili e alla classificazione di rocce e minerali.


