Nove extracomunitari clandestini fermati, tre appartamenti sigillati e 2 ciclomotori sequestrati: è questo il bilancio dell’ennesima operazione di controlli svoltasi questa mattina, a partire dalle ore 6, nello stabile di via Adda 77 ad opera di Polizia Municipale di Sassuolo, Polizia di Stato e Carabinieri su ordinanza del Questore di Modena.
Gli agenti sono entrati in azione alle ore 6, controllando un totale di 7 appartamenti e 14 persone: 9 di loro sono risultate presenti illegalmente sul territorio italiano; sul loro conto sono tutt’ora in corso gli accertamenti finalizzati ad un eventuale rimpatrio o all’accompagnamento al CPT.
Le condizioni di alcuni degli appartamenti hanno poi indotto gli agenti a richiedere l’intervento del personale del servizio di prevenzione dell’Azienda Usl di sassuolo che, dopo un accurato sopralluogo, ha disposto la chiusura degli alloggi per mancanza delle condizioni igienico – sanitarie, previa l’ordinanza del Sindaco.
Gli appartamenti sono quelli situati al numero 106, nel quale erano presenti tre posti letto ed una persona clandestina; il 501, nel quale erano presenti cinque posti letto e cinque persone( di cui 4 clandestine); e il 605, nel quale erano presenti tre persone di cui una in possesso del regolare permesso di soggiorno e due clandestine.
Contemporaneamente, gli agenti hanno provveduto a controllare i veicoli parcheggiati nel piazzale antistante via Adda 77 ed hanno proceduto alla rimozione di due ciclomotori non in regola con le norme del codice della strada.
L’ordinanza a firma del Sindaco Graziano Pattuzzi, che ordinerà la chiusura dei 3 appartamenti per mancanza di regolari condizioni igienico – sanitarie, imporrà anche la pulizia delle parti comuni, le scale e il tetto che collega i due fabbricati di via Adda, nei quali è stata riscontrata la presenza di numerosi rifiuti di varia natura.
“Si tratta di operazioni indispensabili – ha commentato il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – per colpire la microcriminalità e allo stesso tempo dare segnali chiari a chi è convinto di poter agire in maniera indisturbata. Il ripristino della legalità e della sicurezza – prosegue Pattuzzi – è naturalmente un interesse comune di Istituzioni, Forze dell’ordine, cittadine e cittadini di Sassuolo, ovvio, però, che da solo il Comune non può farcela. E’ indispensabile una sinergia di azioni, una collaborazione attiva tra tutti i soggetti in campo. Per questo motivo – chiarisce il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – nelle scorse settimane abbiamo firmato il protocollo d’intesa tra il Comune e la Prefettura, alla presenza del vice Ministro Minniti, un patto per lo sviluppo di azioni comuni in tema di sicurezza che ha dato e darà in futuro importanti risultati; ma non basta: serve la collaborazione di tutti. In diversi appartamenti, ad esempio, non era presente il titolare del contratto d’affitto, si ripresenta una situazione già vista: i proprietari affittano a persone che, a loro volta, subaffittano a posto letto e col ricavato vanno altrove. Per riuscire nell’obiettivo di ripulire la zona occorre anche la collaborazione proprio dei proprietari: non si può più chiudere gli occhi fingendo di non sapere cosa succede e chi vive nel proprio appartamento. Anche in via San Pietro accadeva la stessa cosa – prosegue Pattuzzi – e tutti sappiamo bene come è finita. Operazioni come quelle di questa mattina, improvvise e mirate, proseguiranno ancora per colpire la delinquenza li dove si annida, proseguiranno fino a quando – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – non ne saremo arrivati a capo, con o senza la collaborazione dei proprietari. Per il loro interesse, però, sarebbe meglio collaborare, in fretta”.


