Avevamo assistito, nel recente passato, a inutili convegni e a teoriche relazioni commissionate dal Comune di Sassuolo a professori universitari e psicologi; oggi, con la sottoscrizione del “Patto per la Sicurezza” tra il Sindaco Pattuzzi e il Viceministro Minnitti, siamo di fronte a un vero e proprio spot elettorale di una sinistra in crisi di consensi e impotente di fronte alla situazione dell’ordine pubblico nella nostra provincia.
Sassuolo ha bisogno di fatti e non di inutili passerelle politiche; per questo motivo non parteciperemo a un incontro che non esitiamo a definire inutile e che lascerà Braida e Sassuolo in generale nella stessa situazione attuale di totale insicurezza.
La gente è stanca delle iniziative autoreferenziali di questa sinistra e preferirebbe vedere azioni concrete sul territorio.
Pochi giorni fa il Comitato del Parco di Braida ha denunciato di essere stato abbandonato dalle Istituzioni e ha chiuso definitivamente la struttura che presidiava quella difficile realtà; oggi i colleghi del Comitato di Braida annunciano di non partecipare all’incontro con il Viceministro; la sinistra modenese apra quindi gli occhi e prenda atto che in materia di Sicurezza – slogan e spot elettorali a parte – ha perso ogni credibilità nei confronti della società civile.
AN è solidale con i Comitati di Braida, ne condivide le differenti posizioni ed è pronta ad appoggiare ogni azione concreta in favore dell’ordine pubblico a Sassuolo, anche se dovesse provenire da sinistra, come è avvenuto per il palazzo di Via San Pietro: non sosterremo, tuttavia, le manifestazioni politiche che cercano di gettare fumo negli occhi a una cittadinanza che è ormai esasperata.
Luca Caselli (Capogruppo AN Sassuolo – Consigliere Provinciale)


