I primi cinque mesi del 2007 si chiudono con un caldo record e scarse piogge segnando la Primavera di questo anno come la seconda più calda dal 1860 con una temperatura media di 16.6°. L’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia conferma il riscaldamento globale terrestre.
La Primavera del 2007 la si ricorderà come la seconda più calda dal 1860 secondo i dati forniti dall’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il mese di maggio, nonostante il peggioramento delle condizioni degli ultimissimi giorni, si è chiuso con temperature oltremodo elevate associate a precipitazioni scarse, che confermano, secondo gli esperti “meteo” modenesi, i segni di un riscaldamento globale terrestre ormai inequivocabile.
Maggio
Si archivia il mese di maggio osservando, ancora una volta, temperature oltremodo elevate associate a precipitazioni scarse. Con 21.2°C di temperatura media, maggio supera di ben 3.3°C il valore medio (trentennio di riferimento: 1971-2000) e si colloca al 3° posto tra i mesi di maggio più caldi a partire dal 1860. I precedenti più caldi: 1945 (21.6°C) ed il 2003 (21.4°C).
Nello scorso mese già il giorno 9 maggio si sono superati i 30°C, una soglia oltrepassata per ben altre 5 volte nel mese. La temperatura massima è stata di 31.6°C, il giorno 22 maggio (33.1°C rilevati dalla stazione meteo posta al Campus Universitario di via Campi), un valore tipico di piena estate. Si ricorda che per fine maggio i valori di temperatura massima dovrebbero arrestarsi a 23.2°C.
Ancor maggiore l’anomalia termica per le temperature minime: ben cinque volte oltre i 20°C, anche questi valori da piena estate, con la notte più calda, di tutte le primavere almeno dal 1860, tra il 24 ed il 25 maggio, quando la temperatura non scese sotto i 24.2°C, ben 10°C oltre la norma!
Le piogge cumulate hanno raggiunto 29.1 mm, poco più della metà del valore atteso (52.6 mm).
Primavera
Con il 31 maggio si è conclusa la primavera meteorologica, stagione segnata, ancora una volta, da temperature oltremodo alte e con scarse precipitazioni. La Primavera 2007, infatti, è stata la seconda più calda dal 1860: 16.6°C , quasi 3°C sopra la media, prossima alla più calda primavera del 1945, quando si ebbe una media di 16.8°C. Le precipitazioni del mese sono state: 131.3 millimetri, che non sono pochissimi, se si pensa che il valore normale è di 159.5 mm, ma va specificato che più di 90 mm sono stati registrati nell’arco di nemmeno due settimane, a cavallo tra marzo e aprile ed appena 40.9 mm nel resto dell’anno.
“Dunque per l’anno in corso – commentano Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi dell’Osservatorio Geofisico Universitario di Modena – non preoccupa solo la siccità, ma anche il regime delle precipitazioni che vede, in allineamento con gli scenari previsti in seguito al riscaldamento globale, piogge intense intervallate da periodi di siccità”.
2007
L’anno in corso è, al momento, il più caldo dal 1860: la temperatura media dal 1° gennaio al 31 maggio è stata finora di 13.1°C, ovvero ben 3.5°C sopra alla norma ed è stato polverizzato il precedente record del periodo di 11.8°C nel 2001, mentre quello che è stato l’anno più caldo della serie storica, il 2000, alla data del 31 maggio aveva avuto una media di 11.5°C. Non vanno meglio le precipitazioni con 168.8 mm contro i 245.2 mm del valore normale per Modena, vale a dire i 2/3 del valore atteso.
Allarghiamo ancora più la visuale: quando è iniziato questo periodo caldo?
“Già l’autunno 2006 è stato il più caldo dall’inizio delle osservazioni” rispondono Luca Lombroso e Salvatore Quattrocchi dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia “Dunque le ultime tre stagioni sono state oltremodo calde, ma non dimentichiamo che il riscaldamento è in atto da decenni ed ha subito un’impennata dal 1997: basti pensare che degli ultimi 10 anni 9 sono stati i più caldi dell’intera serie!”
Sono arrivati i temporali, tutto finito allora?
“Assolutamente no: i temporali di fine maggio – affermano ancora i meteorologi modenesi – altro non hanno fatto che riportare le temperature nella norma, mentre in condizioni climatiche









