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Rinnovo contratto lavoratori interinali: al via le assemblee

I Sindacati dei lavoratori interinali NIdiL/Cgil Alai/Cisl, Cpo/Uil di Modena, stanno svolgendo in queste settimane le assemblee di consultazione
per illustrare e discutere insieme ai lavoratori somministrati dalle Agenzie di lavoro temporaneo, i contenuti della piattaforma per il rinnovo
del contratto collettivo nazionale scaduto nel settembre 2006.

La prima riunione rivolta ai lavoratori di Adecco si è svolta ieri (lunedì 23 aprile) e le prossime sono previste: venerdì 27 aprile per i lavoratori
inviati in missione da Manpower, venerdì 4 maggio per i dipendenti di General Industrielle e Worknet e venerdì 11 maggio per i lavoratori di
Synergie. Le assemblee, con permesso retribuito, si svolgono presso la sede della Cgil (piazza Cittadella 36, sala 10° piano) sempre le ultime due ore di lavoro della giornata.
Una volta discussa la piattaforma con i lavoratori si avvieranno i confronti con le controparti nei primi giorni di giugno.

Il lavoro interinale è una realtà in crescita nella nostra provincia come dimostrano i recenti dati dell’Osservatorio provinciale sul mercato del
lavoro, che evidenziano un aumento costante negli ultimi anni del numero di missioni di lavoro interinale che passano dal 15,1% del totale degli
avviamenti del 2005, al 17.4% nel 2006 (pari a 18.190 missioni di lavoro interinali).
Le missioni di lavoro interinale coinvolgono in grande percentuale lavoratori immigrati e in fasce d’età che si sono, negli anni, elevate, con una forte incidenza di lavoratori tra i 30 e i 44 anni.
Naturalmente le missioni non corrispondono ai lavoratori coinvolti, ma sulla base delle possibilità di reiterazione di più contratti o rinnovi in corso d’anno, NIdiL, Alai e Cpo stimano che siano coinvolti 4/5 mila lavoratori all’anno nella nostra provincia.
A dieci anni dall’avvio del lavoro interinale si sono evidenziati problemi ed esigenze a cui si intende dare risposta con questo rinnovo contrattuale.
Sul terreno dell’ampliamento dei diritti, la piattaforma mira a determinare un uso delle missioni teso a valorizzare la professionalità come tratto caratterizzante della somministrazione, e a rafforzare le relazioni sindacali che devono essere sempre più decentrate ai singoli territori
provinciali.

Assume poi rilevanza centrale l’attivazione della previdenza integrativa per il settore alla quale destinare i trattamenti di fine rapporto, insieme
al rafforzamento di tutele e diritti della maternità ed al miglioramento delle prestazioni connesse alla bilateralità, a partire dall’introduzione di forme di sostegno al reddito anche nei periodi di vuoto produttivo tra una missione di lavoro e un’altra.
Richieste anche misure per rendere effettivo il diritto alla parità salariale e più efficace il sistema di prevenzione e sicurezza, attraverso una maggiore responsabilizzazione delle Agenzie.

Per quanto attiene la valorizzazione della professionalità come tratto distintivo di offerta della somministrazione, si chiede il rafforzamento
del sistema della formazione, in particolare durante le fasi di inattività, da utilizzare per l’aggiornamento ed il completamento delle competenze dei lavoratori.
Si richiedono meccanismi volti a disincentivare drasticamente il ricorso alle missioni di breve o brevissima durata, in particolare quelle dovute
allo spezzettamento artificioso e alla reiterazione delle missioni all’interno di contratti commerciali di ampio periodo, che determinano per
questi lavoratori la crescita di uno stato di incertezza costante sul loro futuro lavorativo, fissando anche tempi più congrui e certi per la
comunicazione del rinnovo o meno del contratto di somministrazione. Infine, in un settore nel quale il livello relazionale delle parti è
cardine operativo, i Sindacati ritengono maturi i tempi per il rafforzamento e l’estensione del sistema della rappresentanza dei lavoratori, anche nelle fasi di mancanza di missione, con l’obiettivo di ampliare in particolare gli spazi delle relazioni sindacali a livello aziendale e territoriale.

















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