“Sarà una Pasqua leggermente in calo rispetto all’anno scorso quella che ci apprestiamo a vivere (7 milioni in viaggio e che dormiranno almeno una notte fuori casa rispetto a 7,15 milioni del 2006), mentre cresce il giro d’affari”.
È quanto afferma il Presidente della Federalberghi-Confturismo (e Vice-Presidente Vicario della Confcommercio), Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di una indagine previsionale realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Dinamiche intervistando dal 26 al 30 marzo, con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche), 3.979 italiani rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni.
“L’incremento del giro d’affari, pari all’8% – osserva Bocca – porta ad una somma totale di 2,6 miliardi di Euro rispetto ai 2,4 miliardi di Euro del 2006 e rappresenta un segnale incoraggiante, che però se affiancato al minor numero di italiani in vacanza a Pasqua ed al non buon andamento delle ormai trascorse settimane bianche e week end sulla neve, muta il quadro complessivo della situazione.
“Cosa occorre dunque fare per ridare slancio al settore turistico italiano? – si chiede Bocca – Occorrono iniziative per entrambe le categorie economiche dell’offerta e della domanda.
“L’offerta italiana ha bisogno di diventare più competitiva. La domanda di disporre di maggior liquidità ed il cosiddetto ‘tesoretto’, frutto di maggiori entrate nelle casse dello Stato dal gettito fiscale, deve essere assegnato con un intelligente mix di distribuzione, che da un lato dia nuovo fiato ai consumatori e dall’altro attenui la pressione fiscale sulle imprese.
“Insomma – conclude Bocca – una scelta equilibrata, a favore sia del mondo produttivo sia di quello dei consumatori, pensiamo che possa e debba essere la decisione giusta per far ripartire subito l’economia”.
Quanti in vacanza – Saranno 7 milioni gli italiani maggiorenni in vacanza (che dormiranno almeno una notte fuori casa) per Pasqua, pari al 14,8% della popolazione maggiorenne (rispetto ai 7,15 milioni del 2005).
Tra tutti costoro, l’85% resterà in Italia (rispetto all’87% del 2006), pari a circa 6 milioni di persone, mentre il 14% andrà all’estero (rispetto al 12% del 2006), pari circa ad 1 milione di persone.
Dove in vacanza – Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (43% delle preferenze, rispetto al 44% del 2006), seguita dalla montagna al 24% (come nel 2006).
Crescono in modo cospicuo le località d’arte maggiori e minori che toccano il 14% della quota di mercato, rispetto all’8% del 2006.
Per chi invece preferirà l’estero, il 47,6% (rispetto al 59% del 2006) andrà in località di mare, preferendo soprattutto le aree del dollaro, valuta che continua ad attirare flussi di turisti a causa del suo deprezzamento.
Le grandi capitali europee attireranno il 38,5% della domanda (rispetto al 27,4% del 2006).
Dove dormire – Pur mantenendo l’albergo la testa della classifica con il 35% delle preferenze (come nel 2006), si evidenzia il risultato della casa di parenti o amici con il 23,3% (rispetto al 22,5% del 2006), seguito dalla casa di proprietà che dal 23,4% del 2006 cala al 20,4%.
Incrementi, infine, si registreranno per gli agriturismo con il 6% rispetto al 4,5% del 2006 ed i campeggi che dal 2,1% del 2006 raddoppieranno quasi la loro quota di mercato per attestarsi al 4%.
La spesa per vacanze – La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest’anno si attesterà oltre i 350 Euro.
Per l’esattezza ogni italiano spenderà infatti 367 Euro in media rispetto ai 332 Euro del 2006, generando un giro d’affari di 2,6 miliardi di Euro (rispetto ai 2,4 miliardi di Euro del 2006).
Nel dettaglio chi resterà in Italia spenderà in media 272 Euro (rispetto ai 268 Euro del 2006), mentre chi andrà oltreconfine spenderà addirittura una media di 872 Euro a persona (rispetto ai 715 Euro del 2006, con un incremento del 22%).
La durata media, infine, della vacanza si attesterà sulle 3,9 notti, rispetto alle 4 notti del 2006.









