Modena: pubblicità ingannevole, condannata ditta


Con la lusinga di offrire in regalo un fornetto e un ferro da stiro elettrico, di modestissimo valore, gli incaricati della ditta ‘MyLine srl’, con sede in provincia di Padova, tentavano di vendere a persone di mezza età un elettrostimolatore da oltre 6 mila euro.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha però deciso che la pubblicità era ingannevole e che la ‘MyLine srl’ dovrà pagare una sanzioni di 7 mila 500 euro.
Un controllo effettuato nel corso di un meeting da agenti della Polizia Municipale ha consentito di inviare una segnalazione al Garante della Concorrenza.

Due le telefonate che alcune centinaia di cittadini modenesi, dai 50 ai 70 anni hanno ricevuto nel giugno scorso. Nella prima venivano informati che erano stati sorteggiati per ricevere un premio, nella seconda veniva confermata la vincita del premio che poteva essere ritirato solo dopo aver partecipato ad un incontro in un ristorante cittadino. Qui sarebbero stati illustrati prodotti biomedicali per la salute e per la bellezza, in vendita solo nelle farmacie. Dopo essere state registrate su un foglio all’ingresso del ristorante, le persone che avevano accettato l’invito, venivano accompagnate in una sala nel quale erano sistemati alcuni tavolini a cui era seduto un incaricato alle vendite che proponeva di sottoscrivere un contratto per l’acquisto di un elettrostimolatore, del costo di 6 mila 390 euro, a cui si dovevano aggiungere anche 150 euro di spese per la trasferta del personale specializzato.

Durante un week end di trattative si sono presentati anche alcuni operatori del comando di viale Amendola che, dopo aver individuato all’uscita dal ristorante alcuni potenziali partecipanti alla manifestazione, hanno deciso di svolgere un controllo all’interno del locale e ad inviare successivamente la segnalazione al Garante.
Gli operatori della Polizia Municipale hanno inoltre potuto constatare, attraverso testimonianze, che in sala si succedevano diversi applausi che vedevano coinvolti i promotori ed alcuni presenti. Gli applausi corrispondevano ad ogni sottoscrizione di contratto.