Su richiesta del presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, lunedì 9 gennaio a Bologna, la questione dello zuccherificio di Finale Emilia verrà affrontata in un incontro con i due assessori regionali modenesi Mariangela Bastico e Luigi Gilli.

Dopo la recente riforma dell’organizzazione comune di mercato approvata dall’Unione europea, la Regione, infatti, si è candidata a ospitare quattro impianti rispetto agli attuali nove. Ed è in corso il confronto per individuare le strutture che dovranno chiudere e quelle che, invece, potranno continuare l’attività. Saranno coinvolte gli enti locali, i proprietari degli impianti, i bieticoltori e i rappresentanti dei lavoratori.

“Lo zuccherificio della nostra area ha tutte le carte in regola per essere salvaguardato e con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare ulteriormente la Regione” sottolinea il presidente Sabattini che ricorda come nelle scorse settimane il Consiglio provinciale si è pronunciato all’unanimità per la tutela della produzione locale di barbabietola da zucchero. All’incontro con gli assessori regionali parteciperanno anche il sindaco di Finale Emilia Raimondo Soragni e l’assessore provinciale all’Agricoltura Graziano Poggioli.

L’Emilia Romagna produce più della metà dello zucchero italiano e Modena contribuisce significativamente con 8.300 ettari di superficie coltivata. Lo zuccherificio di Finale Emilia impiega oltre 250 persone, tra fissi e avventizi, con duemila coltivatori conferenti e un indotto di diverse centinaia di lavoratori. L’impianto è stato visitato prima della discussione in Consiglio dalla commissione consiliare Sviluppo economico presieduta da Giorgio Barbieri.



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