Reggio E.: da provincia ulteriori risorse per le PMI


La Giunta della Provincia di Reggio Emilia, su proposta del vicepresidente con delega all’economia Pierluigi Saccardi, ha approvato la ripartizione di ulteriori risorse – pari a 866.255 euro – assegnate recentemente dalla Regione nell’ambito del Programma Obiettivo 2.

Questi finanziamenti possono essere destinati dalla Provincia alle Misure 1.2, 1.3 azione B e e 1.4 azione B, ovvero all’innovazione e qualificazione imprenditoriale della piccola impresa, alla valorizzazione delle attività commerciali in zone sfavorite e allo sviluppo delle nuove microimprese. I fondi, saranno utilizzati sia per le domande ammesse ma non finanziate per carenza di risorse nella graduatoria 2005, sia per le domande che verranno presentate sul Bando 2006, che scade il prossimo 28 febbraio.

“Sebbene non siano state completamente finanziate tutte le domande ad oggi pervenute – commenta soddisfatto il vicepresidente della Provincia, Pierluigi Saccardi – questa quota aggiuntiva di risorse consente di dare una buona risposta alle esigenze di supporto ai progetti più innovativi e a quelli che intercettano emergenze di tipo socio-economico delle zone più problematiche della nostra montagna”.

Considerati il fabbisogno attuale e le previsioni di disponibilità dei fondi per l’esercizio 2006, la Provincia ha deciso di utilizzare questi ulteriori 866.255 euro per le Misure 1.2 e 1.3 azione B, ovvero a favore dell’innovazione di pmi e della valorizzazione di attività commerciali in zone sfavorite, in quanto per la Misura 1.4 azione B (sviluppo di nuove microimprese), sono sempre state finanziate – anche nei bandi precedenti – tutte le domande pervenute.

Le nuove risorse assegnate dalla Regione saranno pertanto destinate per 524.627 euro ai progetti già presentati di innovazione e qualificazione imprenditoriale della piccola impresa privilegiando la qualità.
Altri 224.313 euro saranno destinati dalla Provincia per la Misura 1.3 azione B, il cui obiettivo prioritario è quello di sostenere iniziative commerciali o di pubblico esercizio nelle zone più svantaggiate, finanziando il numero maggiore di progetti riguardanti l’attivazione o il miglioramento di esercizi situati nelle frazioni, avendo già finanziato con la prima tranche di risorse quelli riguardanti gli esercizi poilifunzionali, quelli che promuovono l’utilizzo del commercio elettronico e quelli che riguardano il settore alimentare ritenuti prioritari dai criteri regionali.
I restanti 117.315 euro saranno infine aggiunti alla disponibilità per le nuove domande che verranno raccolte entro febbraio 2006.