Terzo Report sull’ambiente in provincia, i 30 indicatori


Sono 30 gli indicatori presi in esame, scelti sulla base delle proposte europee e del ministero dell’Ambiente. Ecco, in sintesi, nel dettaglio, i risultati della ricerca per alcuni di questi.


Anidride carbonica: dal 1990 le emissioni sono aumentate del 16 per cento, in gran parte dovute al consumo di energia. In calo le emissioni dovute ai rifiuti grazie all’incremento della raccolta differenziata.

Superficie agricola: era il 64 per cento del totale nel 1970, ora è scesa al 51 per cento di cui 4,7 per cento dedicata al biologico.

Aree urbane: nel 1986 la superficie era di 189 chilometri quadrati (7 per cento della superficie provinciale), nel 2002 è salita a 228 (8,50 per cento).

Aree protette: sono il 6,5 per cento del totale (7 per cento è il dato regionale, 9 per cento a livello nazionale).

Acque dei fiumi: buone in montagna, sufficienti in pianura; pessimo il canale Naviglio, scadenti alcuni canali (Tresinaro, Fossa di Spezzano, Canale Emissario e Cavo Parmigiana e Moglia). L’obiettivo della Provincia è di arrivare alla qualità buona in tutti i tratti entro il 2016.

Acque sotterranee: preoccupa la situazione dei pozzi a Cognento (dai quali si prelevano 17 milioni di metri cubi all’anno) che presentano una elevata percentuale di nitrati dovuti alla zootecnia. Buona la situazione del livello delle falde ma nei periodi di siccità si evidenziano alcune criticità.

Aria: inquinanti in calo costante dal 1991. Rimane tuttavia critica la situazione delle polveri fini e dell’ozono in estate.

Rumore: è tra le principali cause del peggioramento della qualità della vita nelle città. Per ora solo nove Comuni modenesi, su 47, hanno approvato la zonizzazione acustica definitiva per avviare il piano di risanamento.

Rifiuti: nel 2002 sono state prodotte in provincia di Modena 385 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani; 109 mila sono stati raccolti in modo differenziato (28 per cento). Le stazioni ecologiche sono 49.

Soddisfazione dei cittadini: secondo la ricerca condotta a Modena, Carpi e Sassuolo, la maggioranza dei cittadini si ritengono soddisfatti della loro vita in relazione alla città in cui vivono. Esiste, tuttavia, un evidente malessere per alcuni problemi: il traffico, i parcheggi, la sicurezza personale e il costo della vita.

Trasporti: nel comune di Modena il 61 per cento dei cittadini si sposta in auto, il 7 per cento in autobus, il 6 in bicicletta.

Spostamenti casa-scuola dei bambini: prevale nettamente l’accompagnamento in auto (quasi il 70 per cento).