Anziani: nessun aumento rette 2004 in case protette




La Giunta regionale conferma – in
una nota – il proprio impegno a farsi carico dell’incremento
complessivo, rispetto al 2003, dei costi di gestione delle case
protette convenzionate, in modo da evitare qualsiasi aumento
delle rette a carico degli anziani o loro familiari.

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Gianluca
Borghi, lo ha precisato incontrando, insieme al capo gabinetto
della Presidenza della Giunta Bruno Solaroli, il presidente
dell’associazione regionale delle Ipab, Ermete Fiaccadori, che
ha espresso pieno apprezzamento per la disponibilità della
Regione. Nei giorni scorsi Fiaccadori aveva espresso
preoccupazione per i bilanci 2004 delle Ipab, in difficoltà per
un aggravio dei costi sia della gestione alberghiera che per il
rinnovo del contratto dei lavoratori degli Enti locali. In una
lettera inviata alla Regione, Fiaccadori aveva motivato le
difficoltà delle Ipab anche con le scelte del Governo in
materia di welfare, in particolare con la non attuazione del
preannunciato Fondo per la non autosufficienza.

Per non pesare sulle rette pagate dagli anziani non
autosufficienti ricoverati in case protette convenzionate, o
dalle loro famiglie, e allo stesso tempo coprire i nuovi costi
di gestione, si attingeranno dal Fondo sanitario regionale le
risorse necessarie (ancora da quantificare), che saranno gestite
dalle Ausl per la distribuzione alle varie strutture.

A conclusione dell’ incontro, tenutosi a Bologna, la
Regione si è impegnata a responsabilizzare i direttori delle
Ausl e a monitorare l’attuazione del percorso di sostegno, con
il coinvolgimento della stessa associazione regionale delle
Ipab.



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