Il Grande libro del Porco – volume impreziosito dalle fotografie in bianco e nero e a colori di Franca Lovino – reca un sottotitolo molto esplicativo “vita, opere e miracoli gastronomici del miglior amico dell’uomo”.


Sandro Bellei, nella prima parte, descrive la storia del maiale, le antiche tradizioni contadine legate al suo allevamento e alla sua uccisione, i modi di dire che lo coinvolgono soprattutto in dialetto, il rito della “pcarìa”, i mutamenti genetici che sono intervenuti per far sì che la carne suina non presenti più le controindicazioni di un tempo, le nuove razze, il calcolo delle calorie, i metodi di conservazione e gli antichi mestieri legati al maiale. Non mancano i migliori metodi di cottura, i diversi nomi che si usano in Emilia Romagna per definire quest’animale, il vastissimo panorama dei salumi tipici che si ricavano dalla lavorazione della carne suina.

La seconda parte del libro è dedicata solo all’aspetto culinario. Ben 299 ricette insegnano come utilizzare le varie parti del maiale. L’autore ha diviso l¹animale nei 14 tagli principali, dedicando a ognuno di essi un capitolo, più altri due sull’uso del sangue e della salsiccia. Oltre a una breve spiegazione dell’anatomia del taglio, alle sue caratteristiche e al suo impiego ideale in cucina, si trovano nel libro ricette particolarmente adatte a essere preparate proprio con quel taglio: sono forniti i vari nomi con i quali è conosciuto nelle diverse regioni italiane.

Le 283 pagine del libro sono, come già detto, riccamente illustrate dalle belle immagini che Franca Lovino ha realizzato in alcuni allevamenti suinicoli, ma soprattutto dalle fotografie di numerosi piatti di cui sono fornite le ricette.



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