Alimentari: etichette chiare per aiutare i consumatori


Per aiutare i consumatori a fare scelte consapevoli e convenienti servono etichette chiare che
consentano di fare confronti omogenei per qualità, varietà e prezzo. Lo afferma la Coldiretti, dopo l’esortazione del ministro Marzano, sottolineando che ”emerge un quadro davvero sconsolante dalle immagini trasmesse dei banchi di frutta e verdura, a distanza di oltre cinque mesi dall’entrata in vigore
delle norme che stabiliscono l’obbligo di etichettatura della frutta e verdura commercializzate”.


Secondo un recente monitoraggio effettuato dalla Coldiretti su un campione di negozi, supermercati e mercatini rionali del Paese, solo un’etichetta su quattro nei prodotti ortofrutticoli riporta tutte le informazioni obbligatorie per legge relative
all’origine, alla categoria, alla varietà e ai prezzi dei
prodotti messi in commercio.

Dall’indagine – precisa la Coldiretti – emerge anche una differenziazione territoriale nella regolarià delle informazioni contenute nelle etichette esposte e al Nord le etichette regolari sono il 25% (65% con
almeno la provenienza), al Centro il 35% dei casi (60% con almeno la provenienza) e al Sud e nelle isole 5 % (40% con almeno la provenienza).

Servono più controlli per garantire acquisti trasparenti e consentire ai consumatori di fare i necessari confronti per
poter scegliere ma anche – sostiene la Coldiretti – per poter verificare se gli eventuali aumenti sono giustificati dalle calamità climatiche (gelo, siccià e grandine) o se invece riguardano anche altri prodotti importati.