“Dobbiamo difendere la qualità della nostra agricoltura”. Lo afferma Enrico Corsini, assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena, appoggiano la decisione della Regione Emilia Romagna di sottoporre a sequestro cautelativo e poi distruggere i terreni coltivati con sementi contaminate da ogm, organismi geneticamente modificati.

Corsini è d’accordo anche sulla scelta della Regione di costituirsi parte civile a fianco degli agricoltori contro le aziende produttrici di semi che “in Italia sono considerati “fuorilegge” e rispetto ai quali dobbiamo preoccuparci di tutelare anche i consumatori”.

Per l’assessore provinciale, inoltre, è necessario rafforzare i controlli e a questo scopo sollecita uno sforzo del governo, in accordo con Regioni ed enti locali, osservando, però, che la questione non si può certo risolvere nei confini nazionali.

“Non è solo un problema di garanzie scientifiche sulla non dannosità degli ogm per le colture, i prodotti alimentari e l’ecosistema – precisa Corsini – ma si tratta di una questione che riguarda le caratteristiche di fondo della nostra agricoltura che ha fatto della qualità la sua forza principale puntando su prodotti tipici di un territorio, diventato sinonimo di gusto e di sapore. Non possiamo permetterci di confondere la nostra immagine con un modello produttivo, quale è quello degli ogm, che è invece il prototipo dell’omologazione e della delocalizzazione dei prodotti alimentari. Noi invece – conclude Corsini – dobbiamo difendere una cultura alimentare che non ha eguali nel mondo”.



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